Campeggio Medie – Poggio alla Lastra 12 – 19 luglio 2009
Una lettera per te
Carissimi Ragazzi, siete in tanti e vi ringrazio per la vostra partecipazione a questa esperienza del campeggio 2009. Ringrazio voi, le vostre famiglie, gli animatori e i catechisti che vi hanno seguito. Ringrazio quanti si prendono cura della cucina.
Noi non siamo solo tante persone insieme, quasi fossimo un supermercato o una stazione ferroviaria: noi siamo una comunità!
Embè, penserai tu!
Al supermercato casualmente posso incontrare te, ma se tu ci sei o no, non cambia nulla: io sono lì solo per fare delle compere.
Al campeggio no! Se tu ci sei o no, cambia moltissimo. Tu con la tua partecipazione attiva e coinvolgente, attenta e disponibile puoi segnare la mia vita per sempre.
Noi siamo una comunità, e la comunità è come un corpo: ogni membro vive per l’altro, gioisce per l’altro, soffre per l’altro. Se tu sei forte, mi trasmetti forza, se tu sei stonato il nostro canto è in difficoltà.
Non ti chiedo qualcosa di straordinario; ti chiedo solo i “5 pani e 2 pesci”, cioè quello che tu sei, con i tuoi doni e i tuoi limiti, con i tuoi sogni e le tue emozioni, con le tue grandezze e le tue fragilità
Che la tua presenza fra noi moltiplichi le nostre potenzialità. Insieme, vedrai, tutto sarà più bello, più incisivo, più facile.. Insieme tutto diventerà possibile..
Insieme formeremo una fortezza: tu, io abbiamo bisogno di una fortezza, perché i nemici sono tanti e, con la scusa di volere il nostro bene, possono schiacciarci verso il basso, dicendoci che solo lì c’è concretezza, solo lì c’è la sorgente del godere.
Il 19 maggio sono andato con il deltaplano, forse piacerebbe anche a te! E’ un’esperienza bellissima: vedi il paese, il panorama in altra dimensione.
A chi di noi non piacerebbe volare, forse solo a chi ha un po’ di fifa.. Il campeggio è un po’ questo, è un po’ volare!
Il libretto che ti ho preparato, l’argomento che ho scelto, non è dei più facili: è più facile fare la classifica delle ragazzine o pensare ad uno scherzo..
Ti dirò che tu hai il potere della moltiplicazione.. te lo dirò perché non te l’ha mai detto nessuno. Ti avranno detto che sei bello, carino, intelligente, sportivo, .. ‘casinaro’, ma che hai il potere della moltiplicazione, no! Te lo dico, perché è vero! Te lo dico perché ti voglio bene!
Te lo dirò anche se forse non capirai un’acca di tutto questo.
La Pietà di Michelangelo era un semplice blocco di marmo, ma nelle sue mani è diventata l’opera che conosciamo.. Non sognare basso o le piccole cose che passano di moda come il mutar delle nuvole.. Sali sul deltaplano e sogna alto: non dire mai “è impossibile”. Il capolavoro disegnato in te deve nascere. Non rimanga nascosto sotto i cumuli della superficialità o dell’autosufficienza.
Tanti ragazzi rischiano molto per l’emozione del motorino, dell’auto, per un’esperienza proibitiva!
Si può rischiare per molto di più: si può rischiare offrendo i 5 pani e i 2 pesci per il potere della moltiplicazione.. Penso ne varrà la pena!
Non mi guardare meravigliato, come se fossi un vecchio rincitrullito. Vecchio, ormai sì, ma il Signore mi dà ancora un cuore giovane, per poterti parlare di una strada che non conosce età, tempo, spazio, luogo..
Una strada che è mio dovere indicarti, perché scritta da una mano amica nel punto più segreto di te, dove avrai l’emozione di sentirti uomo e figlio di Dio.
don Orlando
Lunedì 13 luglio 2009
C’è qui un ragazzo..
il viaggio..
Il viaggio
> Buon giorno, amico carissimo, come è andata la notte? Forse sono poche le notti come questa in cui ti sei sentito vivo, effervescente, intimamente gioioso!
Buon giorno! Apri un po’ l’occhio destro, perché adesso comincia l’incontro!
> No, dirai tu! La scuola è finita!
> Hai ragione, ma questa non è scuola!
> Che facciamo allora, giochiamo?
> Giocheremo anche, ma dobbiamo guardare la Cartina!
> Cartina, di che cosa?
> Osserva il panorama, guarda la terra, ti sembra che stiamo fermi, invece ci muoviamo alla velocità di 1240 Km orari in Italia e 1668 km orari all’equatore!
465,1 metri/sec
> Embè!
> Anche tu cammini, anche tu sei in viaggio. Non parlo solo della rotazione della terra, ma soprattutto dell’accelerazione che sta prendendo il tuo cuore. Adolescenza significa crescere e crescere è mettersi in cammino.
> Ma verso dove?
>Tu adesso stai proprio correndo!
In un mese, in un anno avvengono in te cambiamenti epocali.
Tutti ti dicono: come sei cresciuto! Non solo perché i tuoi jeans diventano troppo corti, ma perché tutto cambia in te: il tuo volto, la tua pelle, le tue emozioni, i tuoi gesti, le tue reazioni a volte geniali altre volte isteriche, il tuo cuore è diventato una trottola!
Cerca su Google
> Ma dove sto andando?
> Non lo so!
> No! Tu lo sai, mi potresti dire tu!
> Ti dico che non lo so! Potrei raccontarti la mia storia; ciò che anch’io provai alla tua età, ma non ne ricordo la strada!
Il cammino che tu stai per intraprendere e che io ho già percorso, assomiglia al camminare sulla sabbia: rimane in te l’emozione di quel viaggio, ma ti sarà difficile rivederlo alla moviola!
> Perché?
> Perché tu cammini, ma il tuo cammino non è solo opera tua..
> Se cammino, saprò dove vado e perché; io vado dove voglio!
> Tu sai che cammini, ma dove andrai non dipende solo da te!
> Da chi dipende?
> Forse dal vento, dal sole, dalla pioggia, dai tuoi cromosomi, da un incontro, da un amico, da un dolore, forse da un angelo che ti guida, da una grazia che ti è data, da una valle oscura che dovrai attraversare..
> Se parli così mi metti paura..
> Da chi dipende non lo so, ma una mano amica ti guiderà, siine certo!
Non aver paura, mai!
> Allora che debbo fare?
> Studia la Cartina, come fai in Internet su GOOGLE. Guarda prima dall’alto, poi piano piano scendi sul particolare fino a percepire il mistero per cui sei venuto al mondo..
> Ma dove la trovo? E se sì, saprò poi decifrarla?
> Colui che ti ha creato, ha lasciato delle tracce sul tuo sentiero, nei tuoi pensieri, nelle tue esigenze, nei lampi di luce che squarciano le tue invocazioni. Nel tuo cammino troverai come delle PAZLE. Mettile insieme, con pazienza mi raccomando! La scrittura potrebbe essere sbiadita, non ti scoraggiare!
Colui che ti ha creato l’ha scritta con amore e solo con l’amore la si potrà leggere: accostala al tuo cuore e tutto ti diventerà più chiaro, entusiasmante, diventerai capace di dare maggior valore alla tua vita, di decifrare la tua vita!
> Dov’è questa Cartina?
> Non essere precipitoso, ascolta questo brano del Vangelo e vedi se c’è una frase che parla di te! Ho detto una frase, non un vocabolario..
> Una frase è poco.. Io quando parlo non la smetto più, anche questa notte con i miei amici..
> Ho detto una frase, una frase che diventi punto di orientamento come su GOOGLE. Metti a fuoco una frase: basta una parola dice Gesù!
Dal Vangelo di Giovanni
Giov 6:1 Dopo queste cose Gesù se ne andò all’altra riva del mare di Galilea, cioè il mare di Tiberiade. 2 Una gran folla lo seguiva, perché vedeva i miracoli che egli faceva sugli infermi. 3 Ma Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli.
4 Or la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina.
5 Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva verso di lui, disse a Filippo: «Dove compreremo del pane perché questa gente abbia da mangiare?» 6 Diceva così per metterlo alla prova; perché sapeva bene quello che stava per fare. 7 Filippo gli rispose: «Duecento denari di pani non bastano perché ciascuno ne riceva un pezzetto». 8 Uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro, gli disse: 9 «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cosa sono per tanta gente?» 10 Gesù disse: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. La gente dunque si sedette, ed erano circa cinquemila uomini. 11 Gesù, quindi, prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì alla gente seduta; lo stesso fece dei pesci, quanti ne vollero. 12 Quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché niente si perda». 13 Essi quindi li raccolsero e riempirono dodici ceste di pezzi che di quei cinque pani d’orzo erano avanzati a quelli che avevano mangiati.
> E’ interessantissimo. Con il tuo GOOGLE guarda dall’alto, punta sulla Palestina, sul lago di Galilea, stringi il tuo zoom vicino alla città di Cafarnao dovresti vedere molta gente, è molta circa 5.000 persone, stringi ancora dovresti vedere un ragazzo..
> Ma ce ne sono tanti..
> Osserva bene, ce n’è uno che ha una bisaccia, ce solo lui che ce l’ha!
> Noi ragazzi solitamente stiamo insieme, facciamo gruppo, ci sentiamo più sicuri, più forti..
> Il Vangelo racconta che c’è il gruppo, la moltitudine, la gente, ma predilige la PERSONA, “c’è un ragazzo”. Fra 5.000 persone, focalizza solo lui.. C’è da arrossire!
Osserva quanto sei impacciato se i tuoi genitori fissano lo sguardo su di te durante il pranzo..
Perché arrossisci, perché sei in imbarazzo, perché ti dà fastidio?
Gesù non ti vuol far arrossire, metterti in imbarazzo, crearti fastidio!
Ascolta: “c’è un ragazzo che ha due pani e cinque pesci..” Quel ragazzo è un valore per tutti, da quel ragazzo dipende la sopravvivenza delle 5.000 persone: QUEL RAGAZZO SEI TU!
Tu non sei solo un ragazzo
Gli Apostoli tornano da Gesù e sconsolati gli dicono: “Che cos’è questo per tanta gente?”.
Gesù tranquillo dice loro: “Fatele sedere”!.
Gesù vede in quel ragazzo non uno buono a niente, lo vede importante, sente che gli vuole bene, lo vede generoso (gli darà tutti i suoi 5 pani e 2 pesci), VEDE IL SENSO DELLA SUA VITA..
Se guardi la tua vita con queste parole, non ti sentirai SOLO un ragazzo. Usando la Parola di Gesù come usi il GOOGLE, troverai più facilmente la strada e sarai portato ad amare VERAMENTE la VITA!
In questo campeggio, dato anche l’elevato numero dei partecipanti, tu potresti rifugiarti nella massa, nel ‘fan tutti così’, nel ‘tanto di me chi si accorge’, nel ‘basta che non dia fastidio’, nel ‘mi accontento di divertirmi’..
NON AVER PAURA DI ESSERE GUARDATO DA LUI
Gesù ‘fissò’ognuno che amava. Non è per ficcare il naso o fare gli affari degli altri.
In quel ‘fissare’ c’è tutta la verità della tua e nostra vita, c’è la risposta al quel ‘chi sono io’ che ti fai sempre più spesso magari davanti allo specchio o straiato sul letto..
Fa’ di questo campeggio un’esperienza bella, il resto che tu desideri (divertirsi, amici, ecc.) verrà di conseguenza.
Impara ad amare, a servire, a giocare, a pregare, a vivere profondamente i momenti del silenzio, ecc. e sarà per te come quando stai davanti al fuoco: il tuo cuore si riscalderà, la tua vita si riscalderà, e non sarai un semplice ragazzo..
Guardando su GOOGLE, sarai orgoglioso di te..
Martedì 14 luglio 2009
Cinque pani e due pesci
il potere della moltiplicazione
Ogni ragazzo nuota nei suoi sogni
Basta che tu veda un pallone e sappia fare qualche palleggio, e subito ti immagini grande campione di calcio.
Basta che una ragazza abbia imparato qualche passo di danza, e subito ci fantastichi su..
Basta partecipare ad un torneo per alimentare una montagna di sogni..
Sognare è normale per ogni persona; per un ragazzo è una necessità, come l’acqua, come il sole, ecc. Ogni ragazzo nuota nei suoi sogni
Tu in quali sogni nuoti? Riesci ad andare oltre quelli che sono comuni a tutti (soldi, sessualità, vestito, bellezza, motorino, amore nella famiglia, studio, lavoro, ecc.?)
Oltre a questi hai altri motivi per sognare?
Io credo che tu abbia altri sogni, anche se non forti ed evidenti come quelli espressi sopra.
Altri sogni che magari tu chiami UTOPIA, cioè cose impossibili da vivere o da realizzare..
Io credo che tu abbia di questi sogni, perché i sogni sono stati seminati in ognuno di noi fin dal giorno in cui siamo stati pensati; solo il calore dell’amore li farà sbocciare: non calpestarli mai!
Tu che sei intimamente BUONO, non mostrare di te solo la parte esibizionista o strafottente dettata da superficialità o timidezza, MOSTRACI IL TUO GIARDINO SEGRETO, che ha il nome di PACE, GENEROSITA’, AMORE, PERDONO, SPIRITUALITA’,..
Sognare è biblico
Sognare è il bello della vita
Sognare è proprio dell’uomo
Un gatto non sogna
Sognare è creazione
Dai sogni sono nate tutte le cose che vedi nel mondo..
Io ti auguro di sognare alla grande, ma non spinto unicamente da un forte guadagno o da una notorietà televisiva, ma perché desideri lasciare agli altri, e magari al mondo intero, un dono, un sogno realizzato come hanno fatto gli artisti, gli eroi, gli inventori, i giusti, i santi..
Quanti sogni ci sono nella Bibbia!
Penso che molti di questi li conoscerai anche tu..
Si inizia da Adamo quando il Signore lo fece cadere in un sonno profondo e gli creò Eva (Gn. 1,21).
I sogni di Abramo (Gn.?? )di Giacobbe: la famosa scala che raggiungeva il cielo (Gn. 28,10).
Ancora più famosi i sogni di Giuseppe: da schiavo a viceré d’Egitto (Gn. 37, 5 ss). Mosè: il grande sogno della Terra Promessa raccontato in un dialogo notturno fra lui e Dio (Es. cap. 3-4).
Oltre oltre fino al sogno di Giuseppe in cui l’Angelo lo invita a prendere Maria come sua sposa: “Ma mentre aveva queste cose nell’animo, un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua moglie; perché ciò che in lei è generato, viene dallo Spirito Santo. “(Mt 1,20)
Non posso spiegarti ogni brano indicato, ma se vorrai, quando sei a casa o forse quando sarai più adulto, riprenderai questo libretto, è bene che tu riprenda questi testi e saranno il GLOOGLE, la tua cartina di orientamento.
Sogna sempre alla grande e se quel sogno diventa una tua profonda esigenza, se è un sogno che non è frutto di un’esibizione, ma dà pace e serenità al tuo spirito perseguilo, realizzalo..
“Ha cinque pani e due pesci.”
Rileggiamo il brano della moltiplicazione dei pani scritto da Giovanni:
Dal Vangelo di Giovanni
Giov 6:1 Dopo queste cose Gesù se ne andò all’altra riva del mare di Galilea, cioè il mare di Tiberiade. 2 Una gran folla lo seguiva, perché vedeva i miracoli che egli faceva sugli infermi. 3 Ma Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli.
4 Or la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina.
5 Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva verso di lui, disse a Filippo: «Dove compreremo del pane perché questa gente abbia da mangiare?» 6 Diceva così per metterlo alla prova; perché sapeva bene quello che stava per fare. 7 Filippo gli rispose: «Duecento denari di pani non bastano perché ciascuno ne riceva un pezzetto». 8 Uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro, gli disse: 9 «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cosa sono per tanta gente?» 10 Gesù disse: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. La gente dunque si sedette, ed erano circa cinquemila uomini. 11 Gesù, quindi, prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì alla gente seduta; lo stesso fece dei pesci, quanti ne vollero. 12 Quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché niente si perda». 13 Essi quindi li raccolsero e riempirono dodici ceste di pezzi che di quei cinque pani d’orzo erano avanzati a quelli che avevano mangiati.
Non posso spiegarti ogni parola del testo, ma qualche versetto sì.
Anche Gesù ha i suoi sogni, ne ha tanti: qui sogna di dar da mangiare a tanta gente..
Anche se potrebbe fare tutto solo.. chiama gli altri a collaborare con lui.
Il miracolo si fa insieme
Per primo chiama Filippo: “Dove compreremo del pane perché questa gente abbia da mangiare?
Filippo è buono, ma è anche timido, rimane impacciato davanti alla domanda di Gesù e risponde usando solo i calcoli umani: “Duecento denari di pani non bastano perché ciascuno ne riceva un pezzetto”.
Filippo pensa fra sé e sé: è impossibile trovare tutto quel pane, e i soldi…
Andrea, forse più pratico, fa un giro per verificare se la gente avesse o no da mangiare.
“C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci” ma la conclusione è come quella di Filippo “che cosa sono per tanta gente?”.
Altri discepoli, come racconta Marco (6,35) gli si accostarono e gli dissero: «Questo luogo è deserto ed è già tardi; lasciali andare, affinché vadano per le campagne e per i villaggi dei dintorni e si comprino qualcosa da mangiare».
Gesù dice loro: “Non occorre che vadano, date voi stessi loro da mangiare” (Mt 14, 16)
E’ difficile entrare nel modo di pensare di Gesù!
Egli dà un ordine stranissimo, che sorprende tutti: “Fateli sedere”
“Ma come?” Qualcuno avrà pensato..
Ma Gesù ha altri sogni, altre vedute, altri modi di pensare.
Pone quel ragazzo al centro di tutta quella folla e insieme fanno il miracolo: Il ragazzo mette tutto quello che ha, i pani e i pesci, nella mani di Gesù, e “Gesù, quindi, prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì alla gente seduta; lo stesso fece dei pesci, quanti ne vollero”.
Il potere della moltiplicazione
Ora vorrei dirti una cosa grande, tu hai il potere della moltiplicazione!
> Che fai, mi porti in giro? mi potresti dire tu!
No! Vorrei solo che i tuoi sogni fossero più grandi dei tuoi desideri, delle cose che desideri possedere.. Scrive San Giovani: Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.(1Gv 3,20)
Io posso desiderare solo ciò che conosco, o che almeno ho intravisto. Non posso desiderare ciò di cui ignoro l’esistenza. Poteva un uomo primitivo desiderare il telefonino o il computer? Ovviamente no!
L’uomo è più grande di quanto egli stesso pensi di essere!
La stessa scienza ci dice noi non usiamo che la minima parte del cervello..
Tu non sei solo cervello, tu hai un’anima,
tu sei un essere anche SPIRITUALE!
Tu hai il potere della moltiplicazione!
> Magari, pensi tu! Moltiplicherei i soldi, le vacanze, la giovinezza!
Lo farai, ma non percorrendo la strada che immagini tu..
Anche a Gesù il diavolo fece la stessa proposta: “Se sei Figlio di Dio, dì che queste pietre diventino pane..” “Vattene” rispose Lui (Mt 4,1).
Il potere della moltiplicazione non si coniuga con l’egoismo. Quel ragazzo dovette dare tutto a Gesù, tutti i 5 pani e i 2 pesci; quando mise tutto nelle sue mani, avvenne il miracolo o meglio ancora fecero il miracolo insieme!
> Io non ci capisco, questo argomento è troppo difficile..
Guarda tu hai fatto un ‘miracolo naturale’ già quando sei nato: hai moltiplicato la potenzialità dei tuoi genitori. Quella ragazza (che è tua mamma) forse un tempo pigra, che non faceva il letto e non guardava il fratello, con la tua nascita è diventata un’altra persona: tu l’hai fatta mamma, disponibile, attenta, sensibile, altruista.. Così ovviamente per il babbo!
Il potere della moltiplicazione! Quante volte hai trovato nella Bibbia la frase “come è possibile”. L’ha detta Abramo, Giacobbe, Pietro, MARIA, Paolo, ecc. “Niente è impossibile a Dio” risponde per tutti l’Angelo a Maria.
Queste persone hanno fatto miracoli, ma non tanto miracoli da telegiornale, la loro vita è diventata MIRACOLO!
San Francesco si mette nelle mani di Dio e tanti suoi amici lo seguono: la sua vita si moltiplica.
Così Madre Teresa, così tanti altri,..
Ci sono persone toccate dal dolore, che non si lasciano vincere dalla disgrazia, ma la loro vita assume una forza indescrivibile per sé e per gli altri..
Altri credono nella PAROLA DI DIO e moltiplicano la vita di altri..
Pensa anche solo ai Catechisti o agli Animatori..
Devi crederci, Gesù è FEDELE!
Quello che è successo una volta è possibile anche oggi.. La Bibbia non è una storia, ma una vita..
Forse anche tu potresti aver fatto esperienze simili: ciò che ti sembrava impossibile, è stato possibile!
Mercoledì 15 luglio 2009
Un giovane ricco e bello
il mondo delle emozioni
“Un ragazzo fra 7500 persone..”
In questi primi due giorni del campeggio forse ti ho presentato argomenti difficili.
Lunedì ti ho detto che tu sei in viaggio e hai bisogno di una ‘Cartina’, di un GLOOGLE, per orientarsi nelle mie strade della tua esistenza; di non mimetizzarsi dentro la massa nascondendo le tue potenzialità. Fra 5.000 persone il Vangelo evidenzia: “c’è un ragazzo..”. Fra le 7500 persone del nostro paese ci sei tu , con un tuo nome, con delle caratteristiche uniche, con una storia personale: tu sei un dono per tutti noi!
Martedì abbiamo detto di non limitare i tuoi sogni ai tuoi desideri, di non mettere confini ai sogni, perché in te c’è il potere della moltiplicazione!
Oggi vorrei sintonizzarmi con te, entrare quasi furtivamente dentro di te, come quando, anche involontariamente, si ascoltano i discorsi degli altri.
Immagino che tu difficilmente penserai al bisogno di una ‘Cartina’ o di un GLOOGLE, meno che meno sognerai il ‘potere della moltiplicazione’.
Emozioni a 360°
Tu invece sei immerso nelle tue emozioni.. Oggi vorrei iniziare da qui.. Quante volte penso a te: ti vedo fragile e forte, piccolo e grande, giocherellone e profeta; vedo in te il presente e il futuro; vedo in te la proiezione della nostra comunità!
Penso ai tuoi sogni, alle tue emozioni, alle tue paure
Penso alla tua enorme sete di emozioni che insegui a 360° gradi!
Le cerchi davanti allo specchio, negli occhi di chi ti guarda, nell’indossare un vestito, quando incroci un sorriso…
Ogni bricciola di vita che sboccia davanti a te e dentro di te ti commuove intimamente, ti emoziona. Ti MUOVE VERSO, FUORI.. (dal latino ex-movére). Ogni emozione ti genera e tu rinasci..
Rinasci ogni volta che una bricciola di vita ti profuma , genera estasi dentro di te.
Le emozioni sono talmente forti, ché ogni altra cosa rimane sbiadita. Dici “si, mamma, hai ragione”, ma il tuo pensiero è altrove, il tuo cuore altrove, ti perdi nell’orizzonte infinito e ti sembra di volare. Senti una voce che ti chiama, ma non darle un nome. Pur non sapendo chi sia, per lei sei disposto a tutto.
Per quell’emozione litighi con i tuoi, sai fare sacrifici, ti impegni fino allo sfinimento, perché una nuova vita ESPLODE in te.
Le emozioni ci infondono il brivido della vita. Ti fanno sentire vivo, partecipe della creazione, di essere qualcuno in questo immenso cerchio dell’esistenza. Senza emozioni saresti niente, senza emozioni non avrebbe senso il tuo vivere, senza emozioni la vita non avrebbe sapore..
Ma se le emozioni comunicano il valore della nostra persona, esse ci comunicano anche la paura, la timidezza, il pianto… e ci sono momenti in cui si ha paura di diventare grandi..
Ci sono poi altre emozioni che provo quando faccio arrabbiare, quando parlo in modo strafottente e persino grezzo.. C’è l’emozione del motorino, dei primi amori, di una bocciatura, l’emozione dei soldi, ecc.
Un giovane ricco e bello
Ogni ragazzo vive d’emozioni, è ingordo di emozioni, alle volte si ubriaca d’emozioni.
Non è necessario che te le descriva. Osserva il modo, alle volte, pazzesco, di usare il motorino, l’uso forzato della sigaretta o l’esibizionismo dell’alcool, senza parlare di altre cose che forse non si possono nemmeno nominare.
Le emozioni ti affascinano perché sono la più profonda esperienza dell’essere vivi.
Queste appartengono ad ogni tempo, all’uomo di ogni tempo.
Ascolta questo brano del Vangelo. Parla di un giovane ricco e bello, buono e religioso.
Egli sente parlare di Gesù. Sa che Gesù è un mito, lo vuole incontrare, anzi gli corre incontro. Anche lui vuole provare altre emozioni. Non gli basta l’essere ricco e bello.
Fa come noi: chi di non correrebbe verso un idolo del calcio, della canzone, del cinema, verso chi è raffigurato nel poster che si espone nella propria camera..
Questo giovane corre:
Dal Vangelo di Marco 10,17
Mentre Gesù usciva per la via, un tale accorse e, inginocchiatosi davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?» 18 Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Dio. 19 Tu sai i comandamenti: “Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non dire falsa testimonianza; non frodare nessuno; onora tuo padre e tua madre“». 20 Ed egli rispose: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia gioventù». 21 Gesù, guardatolo, l’amò e gli disse: «Una cosa ti manca! Va’, vendi tutto ciò che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi».
22 Ma egli, rattristato da quella parola, se ne andò dolente, perché aveva molti beni.
Il miracolo si ripeterà..
“C’è qui un ragazzo che ha cinque pani e due pesci”. In mezzo a 5.000 persone c’è solo un ragazzo che ha 5 pani e 2 pesci, sembra che tutti gli altri siano degli sprovveduti.
E’ interessantissimo che dopo la domanda di Gesù: “Avete qualcosa da mangiare”, gli Apostoli si sguinzaglino e trovano questo ragazzo, ma sconsolati dicono: “che cos’è questo per tanta gente?”.
In mezzo a tanta gente c’è un ruolo anche per te!
Può sembrare piccolo, insignificante: 5 pani e 2 pesci, eppure senza questi la folla non sarebbe stata sfamata..
In mezzo a 7.500 persone di cui è composto il tuo paese, c’è un ruolo anche per te.
Qualche volta ti puoi sentire solo, non capito dagli adulti, forse tradito.
Qualcuno ti può dire: “Si può sapere cosa ti manca?..”
Non reagire chiudendoti a riccio, alzando il volume dello stereo o tappandoti le orecchie con il tuo MP3.
Solo in te ha senso la vita di tante persone, quel “mondo d’amore” di cui parla Morandi e che è composto dai tuoi genitori, dai tuoi nonni, dai tuoi amici, dalla Comunità di Montecchio..
Tu non sei solo un ragazzo fastidioso, monello, svogliato.
Hai una vita da vivere e da donare!
Ti può sembrare poco ciò che puoi donare, non importa donalo, e il MIRACOLO SI RIPETERA’!
Le emozioni che non sono emozioni
Tu sei in cerca di emozioni, vivi di emozioni..
Cerchi le emozioni a 360°o ti fermi solo su alcune quelle tipiche di un ragazzo delle medie, quelle più pubblicizzate all’interno di un gruppo o dai mezzi di comunicazione?
Comprendo l’emozione di un vestito, del motorino, d’un taglio di capelli, d’un amore, di un bel voto, di avere molti amici, dello sport, ecc. ma oltre a queste, ci tieni ad altre emozioni:
all’emozione della pace interiore?
dei gesti di carità, di volontariato?
del perdono?
di un amore e dialogo personale con Gesù?
…
Quel ragazzo immerso nella folla anonima balza in primo piano e si trova davanti a Gesù.
Non gli importa dei 5 pani e dei 2 pesci (ricordati che erano la sua sopravvivenza), lui dona tutto per amore di Lui! Quel ragazzo comprende che l’amore non ha prezzo!
Che avrà provato? Che emozione sarà stata la sua?
Il Vangelo non lo dice, perché sei tu che devi dare la risposta in base alla tua esperienza interiore.
Il giovane ricco e bello, onesto ma senza spiritualità, crede che le emozioni derivanti dalla ricchezza, dalla bellezza, dalla notorietà siano molto superiori a quanto dice Gesù: “Va’ vendi quello che hai e dallo ai poveri!”.
Senza spiritualità non si può comprendere l’emozione del Vangelo, senti solo il vuoto, un rimpianto nel tuo cuore, per quel NO detto a Colui che aveva sognato su di te e ti aveva guardato intensamente intravedendo ogni tua possibilità!
Disse Gesù a Nicodemo: “In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito”. (Gv 3,5-6)
Quel giovane ricco e bello, preferì la materialità allo Spirito..
“Egli andò via triste..” non succeda anche a te.
Tu prendi la strada delle Beatitudini,
quella ti porterà alle vere emozioni!
Venerdì 17 luglio 2009
Talità kum
le crisi nella crescita
Le radici delle emozioni
Le emozioni sono belle, sono forti, ti fanno sentire VIVO, GRANDE, GIOVANE, ma hanno un limite: possono sparire all’improvviso.
Un’idea che ti viene in mente, se non la scrivi è facile che non te la ricordi più; così il motivo di una canzone o un pensiero per un tema, ecc.
Ciò che un giorno ti riempiva di emozioni, il giorno dopo magari non ti dice più nulla.. Un amico fino a ieri carissimo, non ti interessa più..
Quante volte ti esalti, credi di essere il migliore di tutti, poi arriva il giorno (e non sai perché) in cui ti senti inutile, l’ultimo, fino perfino a domandarti se valga la pena di vivere..
Le emozioni, da sole, non hanno radici!
Allora ti propongo un altro brano di Vangelo. Dopo il ragazzo dei 5 pani e 2 pesci, dopo il giovane ricco e bello, qui incontrerai una ragazzina di 12 anni..
Il testo può esserti pesante, ma forse illuminerà qualche angolo delle tue domande e dei tuoi perché..
Dal Vangelo di Marco 5,35-43
Mentre egli parlava ancora, vennero dalla casa del capo della sinagoga, dicendo: «Tua figlia è morta; perché incomodare ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quel che si diceva, disse al capo della sinagoga: «Non temere; soltanto continua ad aver fede!» E non permise a nessuno di accompagnarlo, tranne che a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero a casa del capo della sinagoga; ed egli vide una gran confusione e gente che piangeva e urlava. Entrato, disse loro: «Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme».
Ed essi ridevano di lui. Ma egli li mise tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui, ed entrò là dove era la bambina.
E, presala per mano, le disse: «Talità kum!» che tradotto vuol dire: «Ragazza, ti dico: àlzati!». Subito la ragazza si alzò e camminava, perché aveva dodici anni. E furono subito presi da grande stupore; ed egli comandò loro con insistenza che nessuno lo venisse a sapere; e disse che le fosse dato da mangiare.
Ti avevo detto che il brano era pesante. Non voglio parlarti della morte. Diverse volte mi sono trovato in situazioni simili: è drammatico, non voglio nemmeno pensarci.
Allora strappiamo questa pagina: NO, per carità!
Questa pagina ha tante cose da dirti, anche senza affrontare la morte..
Questa pagina ti dirà quali sono le radici delle emozioni..
Io vorrei che tu arrivassi qui: alla radice..
Perché il campeggio ed il libretto
Questo campeggio a che servirà? Me lo domando spesso, me lo domando da sempre..
Vi guardo ad uno ad uno e mi chiedo che sarà di lui, di lei, di te?
Vi ho solo offerto una settimana diversa o vi ho aiutato a crescere?
Scrivendo queste pagine, sono riuscito a dialogare con il vostro cuore, con le vostre esperienze, con le vostre esigenze? Sono riuscito a farvi rendere conto quali siano i vostri doni e capacità?
E’ vero che ho scritto anche pagine difficili, ma forse utili per un domani.
Utili per quando, ormai giovani, riprenderete in mano questo libretto e avrete altre esperienze.
Se vi servisse anche solo una frase, una sola virgola, ne sarei felice..
Il mio compito è servire..
Mentre scrivevo ho pregato tanto per ognuno di voi, perché una bricciola di luce mi sia data per te.
La figlia di Giairo
Torniamo al Vangelo della figlia di Giairo, evidenziamo alcune frasi:
Tua figlia è morta; perché disturbi ancora il Maestro?
Egli vide una gran confusione e gente che piangeva e urlava
Gesù la prese per mano
le disse: «Talità kum!»
Datele da mangiare
Ti dicevo all’inizio che le emozioni in alcuni momenti sono forti e in altri svaniscono.
Tua figlia è morta: anche noi abbiamo dei periodi in cui non ci interessa più niente: la scuola, la famiglia, Dio, l’amore, i valori, ecc. ecc. E’ il momento dei NO!
Ogni cosa detta da altri ti innervosisce. E’ un momento in cui sembri ’morto’ ad ogni sollecitazione.
Perché disturbi ancora il Maestro: Dio non serve a niente, è solo per i bambini e i vecchi.. Alla tua età, si entra nella crisi della fede, specie dopo la cresima. Diversi entrano in crisi di fede per un lutto, per una tragedia o perché una loro preghiera è rimasta inascoltata.. perché disturbi il Maestro..
Alcuni pensano: “Il Maestro non può cambiare la realtà della vita, non ha il potere sulla vita”.
Gesù invece dice: IO SONO LA VITA, LA VERITA’, LA VITA (Gv. 14,6)
..Gente che piangeva e urlava: la gente ha una reazione emotiva. Piangere, urlare sono sentimenti naturali, che qualche volta si fanno come sfogo o come rito.. Poi tutto rimane come prima..
Gesù la prese per mano: è un gesto bellissimo. Lo troviamo anche quando prese per mano Pietro perché non affogasse:
Matteo 14: Ma alla quarta vigilia della notte, Gesù andò verso di loro, camminando sul mare.26 E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: «È un fantasma!» E dalla paura gridarono. 27 Ma subito Gesù parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate paura!» 28 Pietro gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire da te sull’acqua».
29 Egli disse: «Vieni!» E Pietro, sceso dalla barca, camminò sull’acqua e andò verso Gesù.
30 Ma, vedendo il vento, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!» 31 Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?»
Questo gesto lo troviamo persino nella Genesi, quando il Signore conduce per mano Eva ad Adamo: Gn. 2,22:
“Dio il SIGNORE, con la costola che aveva tolta all’uomo, formò una donna e la condusse all’uomo”
L’amore non è un gioco di emozioni, di materialità, di soli sentimenti..
Fatti prendere per mano da Gesù ..altro non posso dirti!
Lo so che un ragazzo della tua età evita di farsi prendere per mano dai suoi genitori e, simbo-licamente, anche da Gesù.
Non aver paura di Gesù, egli solo potrà dirti: Talità, kum!
Datele da mangiare: nutri il tuo corpo, ma anche il tuo spirito. Non vivere solo di emozioni.
I tuoi progetti, i tuoi sogni, i tuoi ideali, la forza della tua anima, ha bisogno di nutrimento!
Gesù ci dice: DATELE DA MANGIARE, come alla bambina, diversamente questi non vivranno.
Come? Che cosa mangiare, lo vedremo nell’incontro di domani!
ALZATI: difficilmente potrai correre, ma qualche PASSO lo potrai fare..
Fa’ quel passo, fosse anche un passo solo.
Scrive il Vangelo: dì soltanto una parola.
Un passo verso il fratello,
Un passo nella carità,
Un passo nel perdono,
Un passo nella famiglia,
Un passo nella preghiera e..
SCOPRIRAI che Gesù non è lontano 1000 miglia dalle tue esigenze, ma lo sentirai vicino e discreto. Non offuscherà il tuo bisogno di libertà o il tuo desiderio giovane di assaggiare anche il proibito..
Ti metterà la mano sulla spalla come ha fatto ad Abramo, a Mosè (Es. 33).. E ti dirà come a Pietro: “Mi ami tu?.. (Gv. 21,15)
Allora, solo allora, Lui potrà dirti: Talità, kum!
Sabato 18 luglio 2009
Prendete Mangiate
la forza della comunione
Il miracolo nel dramma
Il miracolo dei 5 pani e dei 2 pesci non finisce in modo poetico con canti, balli e festa finale o, come si legge nelle favole, vissero felici e contenti.
Il miracolo finisce in un dramma.
Noi questo non ce lo saremmo aspettato: il Vangelo – ricordalo – è sempre imprevedibile!
Anche se tutta quella gente non avesse creduto in Gesù come Figlio di Dio, da chi aveva mangiato gratis avremmo preteso almeno un po’ di educazione!
Invece:
Buttano per terra il pane avanzato
Propongono di farlo re, dimostrando che non avevano capito nulla di lui, ma lo volevano solo usare
Il giorno dopo, quando Gesù li incontra e promette loro il vero Pane del Cielo, lo deridono, lo prendono per pazzo, lo abbandonano tutti..
Gli Apostoli stessi entrano in crisi: “volete andare via anche voi” è costretto a dire Gesù (Gv. 6,67)
Ma se tutti lo abbandonano, Gesù non abbandona l’uomo: “Si ritiro di nuovo sulla montagna tutto solo..”. (Gv. 6,15)
Li amò sino alla fine
Certamente avrà sofferto molto, forse avrà pianto come fece anche guardando la città di Gerusalemme (Lc. 19,41), ma il suo amore per il Padre non lo abbandona, lo sostiene.
Gesù non perderà mai l’amore per l’uomo, per ogni uomo. Anche se cattivo, ignorante, presuntuoso, irriconoscente. Anzi, nei momenti come quelli del miracolo dei 5 pani e 2 pesci in cui noi avremmo detto “va in quel paese”, Lui fa la promessa più grande del Vangelo:
“I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono. Questo è il pane che discende dal cielo, affinché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che io darò è la mia carne, [che darò] per la vita del mondo»”. (Gv. 6, 49-51)
Offre la sua vita per l’UOMO, perché senza quella ‘CARNE’ e quel ‘SANGUE’ l’uomo non potrà uscire dal labirinto del peccato e delle sue contraddizioni. Il suo amore lo spinge a poter dire su ogni uomo, come disse sulla bambina di 12 anni: ‘TALITA’ KUM!’
Questa promessa diventa STORIA la sera dell’Ultima Cena:
Dal Vangelo di Matteo (26,26)
Mentre mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo aver detto la benedizione, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli dicendo: “Prendete, mangiate, questo è il mio corpo”.
Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo:
“Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza,
il quale è sparso per molti per il perdono dei peccati”.
Ti ha chiesto 5 pani e 2 pesci, Lui ti dà se stesso: “Prendete e mangiate..”.
Che cosa ti devo dire? Tu dovresti sapere che cos’è la Messa, che cos’è la Comunione, ti è stato già spiegato nel catechismo.
Solo con la comunione ti dà il Potere della Moltiplicazione!
Ricordi le leggi Materiali e Spirituali?
2 + 2 = 4 2 + 2 = 0
2 – 2 = 0 2 – 2 = 4
Tutto ciò che è MATERIALE si divide
Tutto ciò che è SPIRITUALE si moltiplica
Nella comunione Gesù ci dà il suo Spirito, la forza della sua personalità.
Nella comunione avvertiamo altre esigenze, avvertiamo delle ISPIRAZIONI
Nella comunione assumono altre dimensioni gli altri, gli avvenimenti, assume altra FORZA la Parola di Dio.
Questo perché nella comunione Gesù è realmente presente.
OSSERVA ciò che avviene quando si ama una persona:
Tutto assume un valore diverso. Quella normale maglietta indossata dalla persona amata diventa principesca, il colore degli occhi, basta un barattolo per essere allegri, ecc. ecc.
Se in famiglia fai lunghi silenzi, con l’amato non ti bastano le ore per raccontare, per fragorose risate o per sguardi intensi: TUTTO SI MOLTIPLICA NELL’AMORE!
Se in famiglia tutto diventa pesante, noioso, tutto da UFFA, nell’amore tutto è facile, desiderato, possibile.. Non senti il freddo, la stanchezza, la noia..
SEI UN’ALTRA PERSONA.. NELL’AMORE PREVALE IL CANTO, LA COMPLICITA’..
SE ENTRI IN COMUNIONE CON GESU’ TUTTO SARA’ POSSIBILE,
LA COMUNIONE E’ FONTE D’ISPIRAZIONE
RICORDA:
Senza preghiera, non c’è ispirazione
Senza ispirazione non c’è storia
Senza storia tutto sarebbe eternamente uguale
Come lo scorrere dell’acqua o il soffiar del vento
Come il lavoro delle api o il ruggito del leone.
Solo l’uomo ha il potere del creare, il potere dell’idea,
Il potere della moltiplicazione
Perché non è solo CARNE, ma anche SPIRITO:
E’ dallo spirito che ha origine la sua dignità
e la sua grandezza.