Andare oltre…
I nostri sogni
Ogni giovane dedica tanto tempo ai suoi sogni.
Il sogno più gettonato è ovviamente quello dedicato all’amore, al proprio ragazzo la propria ragazza. E’un sogno che inizia dall’asilo, diventa assillante nell’adolescenza, determinante nella giovinezza…
Un altro sogno fondamentale riguarda la bellezza: la propria immagine, l’estetica, lo sport, la dieta, il vestito, il fascino, hanno il potere di rendermi (almeno credo) socialmente un qualcuno…
Poi ci sono i sogni che riguardano i propri studi e il proprio lavoro, i sogni del possedere cose che considero fondamentale per me: senza quel cellulare, quel motorino, quella macchina, quel viaggio, quella discoteca, a me sembra di non essere nessuno…
Penso che queste ed altre cose fanno grande la mia vita!
In questa prospettiva, che a me sembra molto allettante e di cui onestamente mi accontenterei, Gesù mi propone sogni cui io non avrei mai pensato: il potere di dare la vita, il potere di riprenderla!
Siamo in un ritiro un ritiro è andare oltre…
Oltre il tempo, oltre allo spazio, oltre i miei desideri, oltre i miei sentimenti oltre il mio stesso modo di pensare.
Non potrà dire di aver fatto un ritiro chi non sa estraniarsi dalla sua quotidianità e non sa mettersi in ascolto di ciò che appartiene al nostro spirito, alle nostre esigenze che sono immortali.
Per questo un vero ritiro bisogno di silenzio di preghiera…
Il silenzio favorisce l’ascolto, la preghiera ci dice che la vita non è mai solitudine, la preghiera mi introduce a rivelazioni interiori. La preghiera non è monotonia di frasi o di riti. “Così come il Padre conosce me e io conosco il Padre” Gesù ci dice che questa è la preghiera!
Se guardi i grandi personaggi della storia e non soltanto Gesù, essi hanno sempre sentito il bisogno di ricavare, fra i propri impegni, uno spazio riservato al proprio spirito: così Mosé, così Elia, così Davide, così il Battista, così Francesco (si pensi alla Verna), così Ghandi, così madre Teresa. Così anche gli artisti, i poeti. Pregando fu scritta anche la Costituzione Italiana.
Se tu non esci da te, rimane sempre quello che sei…
Perché questi cercavano il silenzio la preghiera?
Perché erano dei fissati o dei delusi?
Ma loro in quei momenti non facevano un “ritiro” per autocompiangersi, ma per andare oltre, per andare oltre la loro stessa esperienza!
Mosé si ritira sul Monte Sinai per scrivere i 10 comandamenti, Gesù va sulla montagna per proclamare le beatitudini…
Anche tu hai bisogno di andare oltre, hai bisogno
di trovare altri stimoli, hai bisogno di scoprire verità
che prima non ti dicevano niente, hai bisogno di arricchire
la tua vita di altri valori, di altre esperienze.
Ogni ritiro diventa più ricco, più consistente, se nel tuo silenzio e nella tua preghiera porterai anche i tuoi amici, anche quelli che ci sembrano lontani dalla tua vita: ricordati che lontano non è nessuno!
Il potere di dare e di riprendere la vita
Ti dicevo all’inizio che un giovane ha tanti sogni e che questi sogni sono scritti in un cerchio che per quanto vasto è sempre delimitato…
Gesù va oltre a quel nostro cerchio e ci indica méte che non abbiamo mai sognato, ma anche méte che sinceramente ci piacerebbe avere
“Il potere di dare la vita, il potere di riprenderla”.
E’ la frase centrale del vangelo cui facciamo riferimento e che farà infuriare gli ebrei, accusando Gesù di bestemmia!
Prima di tutto diciamo una parola sulla vita!
Sembra un argomento sciocco, ripetitivo, inutile, ma in un ritiro in cui si dovrebbe “rientrare in se stessi” quasi a verificare ciò che c’è e ciò che manca. Forse potrebbe essere utile domandarmi se vivo la mia vita a misura della mia umanità e spiritualità o la delego a qualche agenzia che mi offre il “pacchetto del tutto compreso”!
Vedo giovani buoni, sensibili, disponibili, ma vedo con più difficoltà giovani che elaborano idee, progetti con evidente “forza vitale”! Giovani che sanno rischiare OLTRE il “così fan tutti…”.
In questo periodo così drammatico, sembra che i giovani non si accorgano di ciò che sta succedendo e come cosa sarà il loro domani!
So che è difficile, so che ognuno di noi davanti a queste problematiche, si sente sempre una formica (da Aggiungi un posto a tavola); ma anche una formica se vive dovrà agitarsi!
Il potere di dare la vita
Siamo in un ritiro e ritorniamo umilmente e liberamente al Maestro.
Gesù ci confida che lui non ha venduto la sua vita al miglior offerente. Non l’ha venduta al diavolo quando gli offriva rispetto, importanza e quel “tutto quello che vedi sarà tuo…”.
Non l’ha venduta alle folle quando lo volevano fare re.
E’ fuggito quando gli battevano le mani. Non si è esaltato quando a Gerusalemme è stato accolto come Messia! Alle donne che piangevano sul calvario ha ordinato: “Non piangete su di me!”.
Strano questo Maestro, aveva tante occasioni invidiabili per essere qualcuno, ma non si è venduto… A Pietro che lo sollecitava ad approfittare almeno un poco, gli disse: “Va dietro, Satana!”.
Questo Maestro ci dice che anche noi abbiamo il potere di dare la vita…
La vita non si vende, si dona totalmente… Il riferimento della nostra vita non siamo noi, ma quello che abbiamo fatto per gli altri…
Forse ti sembra difficile, ma semplicemente ciò che chiamiamo amore!
Un amore – dice Gesù – che viene direttamente dal Padre:
“Come il Padre conosce me ed io conosco il Padre!”.
Il potere di riprendere la vita
Uno potrebbe pensare, sognare, di donare la vita per qualcuno, ma sognare di riprenderla, per un umano, è solo pazzia!
Eppure Gesù ci dice semplicemente questo: “Questo potere io ho ricevuto dal Padre mio!”.
Chi dice che la vita la possiedi nel momento che la doni…
Siamo nel tempo della Pasqua e questa ci parla di Morte e di Resurrezione.
Nel cuore della messa Gesù dice: “Questo il mio corpo, questo è il mio sangue che è dato per voi” e noi rispondiamo: “Mistero di Morte e di Resurrezione…”.
È un rito obsoleto o è “fonte di energia vitale”?.
Provate a domandarvi: che cos’è per voi la comunione?
Che esperienza potreste raccontare?
Tutti questi argomenti, le parole di Gesù, la tua vita
sono pezzi di un puzzle assolutamente incompatibili fra loro
o assemblati ci offrono il vero senso della vita!
“Ho il potere di dare la vita e il potere di riprenderla”: è una pazzesca utopia, un delirio che cozza contro il più gettonato “carpe diem” o ci proietta OLTRE i nostri sogni facendoci respirare la vera libertà e la vera nostra dignità?
La vita non la senti veramente più tua, quando l’hai donata?
Solo allora senti di averla ripresa!
don Orlando