{"id":3265,"date":"2014-01-04T10:40:41","date_gmt":"2014-01-04T09:40:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/?p=3265"},"modified":"2014-01-04T10:40:41","modified_gmt":"2014-01-04T09:40:41","slug":"omelia-dellarcivescovo-per-il-funerale-di-don-roberto-matteini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/?p=3265","title":{"rendered":"Omelia dell&#8217;Arcivescovo per il funerale di Don Roberto Matteini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>S. E. Mons. Piero Coccia<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Omelia in occasione del funerale di don Roberto Matteini,<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Parrocchia Santa Maria Assunta in Montecchio, 2 gennaio 2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Nel cammino della vita, ciascuno di noi si incontra con esperienze difficili da comprendere e impossibili da dominare. La morte \u00e8 una di queste, anzi \u00e8 la principale. La morte ci mette con le spalle al muro. Essa si pone come dato di fatto, come realt\u00e0 data. Di fronte ad essa ogni tentativo di resistenza o di modificazione, risulta vano ed insensato.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Inoltre va constatato che l&#8217;incontro con la morte ci pone una serie di interrogativi esistenziali, di quesiti nodali, di domande inquietanti. Al riguardo dobbiamo registrare che nella precariet\u00e0 e povert\u00e0 della condizione umana, non troviamo la soluzione al mistero della morte. Di fronte alla morte non abbiamo dunque via di uscita, se non nella fede e con la fede del Signore Risorto. L&#8217;esperienza della fede che ci immerge nel Cristo Risorto, \u00e8 la sola che pu\u00f2 dare significato e senso al mistero della morte.<\/p>\n<p>E&#8217; per questa ragione che noi credenti possiamo guardare alla morte con la certezza che essa non \u00e8 l&#8217;ultima parola sulla vita ma solo penultima, perch\u00e9 ci attende la Risurrezione di Cristo ed in Cristo. Questo \u00e8 quanto le letture bibliche ci hanno detto e la liturgia, nel suo insieme, ci sta dicendo.<\/p>\n<p>Il testo del libro della Sapienza (3, 1-6.9) ci rassicura: &#8220;Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccher\u00e0&#8230; In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici, perch\u00e9 Dio li ha provati e li ha trovati degni di s\u00e9&#8221;.<\/p>\n<p>La seconda lettera di San Paolo ai Corinzi (5, 1.6-10) ci conferma nella fede della Risurrezione. &#8220;Fratelli, sappiamo che quando sar\u00e0 distrutta la nostra dimora terrena, che \u00e8 come una tenda, riceveremo da Dio un&#8217;abitazione, una dimora non costruita da mani d&#8217;uomo, eterna, nei cieli\u201d.<\/p>\n<p>Il Vangelo di Giovanni (6, 37-40) ci riporta un brano del discorso di Ges\u00f9 alle folle, dove la Risurrezione ci \u00e8 assicurata: &#8220;Io sono disceso dal ciclo per fare la volont\u00e0 di Colui che mi ha mandato. E questa \u00e8 la volont\u00e0 di Colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nel&#8217;ultimo giorno. Questa infatti \u00e8 la volont\u00e0 del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; ed io lo risusciter\u00f2 nell\u2019ultimo giorno &#8220;.<\/p>\n<p>Dunque la morte c&#8217;\u00e8 e rimane. Ma grazie alla fede nella Risurrezione del Signore, essa viene riassorbita e tramutata in vita.<\/p>\n<p>E&#8217; con questa incrollabile e fondata certezza che noi tutti oggi affrontiamo la morte di don Roberto. Don Roberto\u00a0 \u00e8\u00a0 stato\u00a0 un\u00a0 sacerdote\u00a0 che\u00a0 \u00e8\u00a0 stato provato\u00a0 dalla sofferenza e che il Signore ha trovato degno di S\u00e9. Don Roberto \u00e8 stato un sacerdote che ha vissuto l&#8217;esistenza terrena come esperienza di tenda e proprio per questo ora riceve da Dio la dimora eterna.<\/p>\n<p>Don Roberto \u00e8 stato un sacerdote che ha creduto&#8217; in Ges\u00f9 Cristo Risorto, per questa ragione lo attende la vita eterna.<\/p>\n<p>Ma vado oltre con una successiva constatazione &#8211; riflessione. Ogni volta che viene a mancare una persona da noi conosciuta ci chiediamo quale \u00e8 il patrimonio spirituale che essa ci lascia. Questo vale anche per don Roberto che, con la sua vita integra di sacerdote amato ed apprezzato, ci ha contagiato.<\/p>\n<p>In questo orizzonte mi \u00e8 caro definire la figura di don Roberto come quella di un sacerdote &#8220;laborioso&#8221; e &#8220;silenzioso&#8221;, con tutto ci\u00f2 che questi due termini implicano ed indicano.<\/p>\n<p>Innanzitutto don Roberto \u00e8 stato un sacerdote &#8220;laborioso&#8221; perch\u00e9 ha vissuto il suo ministero sacerdotale con grande generosit\u00e0 senza risparmiarsi in alcun modo, fino al punto di arrivare a compromettere la sua salute. Nei compiti a lui affidati ha profuso non solo il meglio di s\u00e9, ma tutto se stesso con slancio, convinzione e passione. Ha sempre anteposto il servizio alla comunit\u00e0 ad ogni calcolo personale. Direbbe Papa Francesco non \u00e8 stato un chierico di stato n\u00e9 un burocrate. La sua vita \u00e8 stata totalmente ed intensamente sacerdotale. E&#8217; nota la sua convinta collaborazione con tutti, a cominciare dai confratelli e dai superiori. Non si \u00e8 mai tirato indietro di fronte a quanto a lui veniva chiesto per il bene della comunit\u00e0 diocesana. Non si \u00e8 mai impaurito anche di fronte a rinunce e sacrifici, ma ha vissuto queste esperienze nella fede e con la fede, trovando nel Signore la ragione vera del suo impegno, della sua fatica, ma anche della sua serenit\u00e0 sacerdotale.<\/p>\n<p>Ma voglio sottolineare anche come don Roberto sia stato un sacerdote &#8220;silenzioso&#8221;., dando a tutti un grande esempio di autentica vita sacerdotale. La sua presenza in Diocesi \u00e8 stata sempre molto discreta ma molto solida. Non amava stare sul palcoscenico, ma dietro le quinte in modo puntuale ed affidabile. Don Roberto \u00e8 stato inoltre un sacerdote silenzioso perch\u00e9 ha saputo ascoltare e comprendere la precariet\u00e0 della condizione umana. Ma \u00e8 stato silenzioso anche perch\u00e9 ha vissuto il silenzio come &#8220;luogo&#8221; della rielaborazione della Parola. Ha curato la sua vita spirituale nel silenzio della preghiera, dove ha trovato il terreno dell&#8217;obbedienza (ob-audio) che poi ha tradotto in scelte di vita. Don Roberto \u00e8 stato ancora sacerdote silenzioso perch\u00e9 ha contemplato il mistero dell&#8217;Eucaristia, lasciandosi abitare e plasmare dalla presenza reale del Signore.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 nel momento in cui, con questa celebrazione, diamo il saluto a don Roberto, ringraziamo il Signore per averci dato un sacerdote laborioso e silenzioso, che per\u00f2 tanto ha parlato a noi con la sua vita integra, con la sua sofferenza lunga, con la sua fede granitica.<\/p>\n<p>L&#8217;addio a don Roberto ci corresponsabilizzi nella comunione ecclesiale, ci rafforzi nella spiritualit\u00e0 presbiterale e ci faccia invocare il Signore perch\u00e9 mandi vocazioni alla sua e alla nostra chiesa che \u00e8 in Pesaro.<\/p>\n<p>Sia lodato Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\">+Piero Coccia<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\">Arcivescovo di Pesaro<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S. E. Mons. 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