{"id":2925,"date":"2013-07-12T21:07:25","date_gmt":"2013-07-12T19:07:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/?p=2925"},"modified":"2013-07-12T21:13:45","modified_gmt":"2013-07-12T19:13:45","slug":"campeggio-giovani-ponzio-pilato-14-21-luglio-2013","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/?p=2925","title":{"rendered":"Campeggio Giovani &#8220;Ponzio Pilato&#8221; 14-21 luglio 2013"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000;\">Una lettera per te<\/span><\/p>\n<p>Giovani carissimi, \u00e8 sempre emozionante, vedere gli alpinisti arrampicarsi su una parete rocciosa e si rimane col fiato sospeso quando essi affrontano le difficolt\u00e0 da sesto grado.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Oltre all&#8217;emozione, ci viene da domandarci: ma chi glielo fa fare? E, a che serve? \u00c8 gi\u00e0: a che serve arrampicarsi, a che serve fare questo o fare quest&#8217;altro?<\/p>\n<p>Purtroppo al miope non si potr\u00e0 mai chiedere di vedere lontano e cos\u00ec chi ha per suo unico interesse solo ci\u00f2 che serve a lui o al suo piccolo giro di routine, trover\u00e0 mille motivi per dire che tutto il resto serve ben poco.<\/p>\n<p>Apriamo oggi un campeggio importante e impegnativo. Sinceramente non ero molto convinto di affrontare questo argomento. Mi era venuto in mente casualmente la parola \u201clibert\u00e0\u201d ma la sentivo vaga, generica, astratta.<\/p>\n<p>Quando per\u00f2 qualcuno di voi mi ha detto che ne era rimasto entusiasta, ho di nuovo riflettuto su quella parola, ho collegato \u201clibert\u00e0\u201d a \u201cverit\u00e0\u201d e mi \u00e8 uscito fuori il nome di Ponzio Pilato.<\/p>\n<p>Il campeggio che iniziamo oggi \u00e8 gi\u00e0 cominciato nel 2010 quando trattammo il tema della comunit\u00e0 riferendoci ai 12 apostoli. Poi all&#8217;abbazia Sant\u2019Eutizio, la figura di San Benedetto ci insegn\u00f2 che a 18 anni non si \u00e8 pi\u00f9 bambini. Egli a quell\u2019et\u00e0, inizi\u00f2 a fondare abbazie supplendo al vuoto che si era creato con la caduta dell&#8217;impero romano. In quel campeggio pensammo che noi &#8211; diciottenni di oggi &#8211; ci dobbiamo sentire impegnati a formare un \u201cnuovo modo\u201d di essere famiglia. Cos\u00ec iniziammo a parlare dell&#8217;amore. Questo tema lo continuammo nel 2012 con Rebecca\u2026<\/p>\n<p>Temi grandi, impegnativi, qualche volta forse anche troppo per ragazzi di 14-15-16 anni. Ma non ha importanza: \u00e8 meglio pensare alla grande, sognare alla grande, che rimanere irretiti in tante banalit\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno affrontiamo il tema della libert\u00e0..<\/p>\n<p>\u00c8 un tema difficile, impegnativo. E\u2019 come scalare una montagna! Vi troverai un concetto di libert\u00e0 forse diverso da come te lo eri immaginato\u2026<\/p>\n<p>Io non pretendo di dirti tutto, ma di offrirti alcuni punti di riferimento \u2026 Come in un&#8217;arrampicata, vorrei battere solo qualche chiodo di aggancio in modo che quando farai altre scalate abbia dei punti dove ancorare la tua fune e da dove ripartire.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 si sale verso la vetta, pi\u00f9 si aprono scenari d&#8217;orizzonti per lo pi\u00f9 sconosciuti a quanti rimangono sulla pianura del \u201cfan tutti cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 si sale e pi\u00f9 si prova il sudore e la fatica, ma si \u00e8 anche pi\u00f9 consapevoli delle proprie forze e delle proprie capacit\u00e0!<\/p>\n<p>Pi\u00f9 si sale e pi\u00f9 c&#8217;\u00e8 bisogno della corda per la sicurezza propria ed altrui\u2026<\/p>\n<p>Pi\u00f9 si sale e pi\u00f9 cose avrai da raccontare a quelli che sono intimiditi dalla montagna.<\/p>\n<p>Io vi auguro tutto questo. Non so dove porter\u00e0 questa strada, non so quali spettacoli e quali orizzonti vi sar\u00e0 dato di vedere\u2026<\/p>\n<p>Non so nemmeno se alcuni di voi si faranno male. Non lo so!<\/p>\n<p>So solo una cosa: tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora non \u00e8 stato inutile, \u00e8 stato semplicemente bello! Ha lasciato un profondo segno in me, in te e in tutti voi! Vi auguro che anche questo campeggio segni la vostra vita e la nostra comunit\u00e0.<\/p>\n<p>La gioia, la speranza e la determinazione siano i nostri punti fermi. In tanti momenti avremo bisogno di darci la mano. Anche se il fiatone sar\u00e0 sempre pi\u00f9 corto ed il cuore che ci pulser\u00e0 in gola, i nostri occhi per\u00f2 ci illumineranno a vicenda per aver osato m\u00e9te sconosciute, dove la libert\u00e0 non \u00e8 prepotenza o abuso, ma bens\u00ec una grande conquista!<\/p>\n<p>Don Orlando<\/p>\n<p>Eremo di Carpegna\u00a0\u00a0 6 giugno 2013, ore 12,59<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">Luned\u00ec 15 luglio 2013<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Che cos&#8217;\u00e8 la verit\u00e0?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La strada della libert\u00e0<\/p>\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 uno dei desideri pi\u00f9 radicati nel cuore umano. Essa, insieme all\u2019amore, sintetizzano il senso ed il motivo del nostro vivere.<\/p>\n<p>Essa \u00e8 come una strada grande, immensa, che riempie abbondantemente i nostri desideri e la nostra fantasia. Davanti a lei scompare ogni confine, ogni delimitazione, ogni argine posto dalle diverse culture e anche delle varie religioni.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 ha dovuto lottare fortemente per conquistarsi il suo spazio vitale. Ogni uomo infatti pur rivendicando la sua libert\u00e0, spesso fa di tutto per sovrastare gli altri. La storia, la schiavit\u00f9, le lotte sindacali, la libert\u00e0 religiosa, le guerre d\u2019indipendenza, i diritti universali dell\u2019uomo, ci parlano di tutto questo.<\/p>\n<p>Fra tutti quelli che hanno un forte anelito alla libert\u00e0, dobbiamo inserire i giovani. Essi, per natura, sono portati a giudicare con pi\u00f9 obbiettivit\u00e0, che cosa sia giusto e che cosa non lo sia.<\/p>\n<p>La mentalit\u00e0 moderna, per\u00f2, mettendo l&#8217;io come punto assoluto di riferimento, fa della libert\u00e0 il principio della morale, dell&#8217;economia, dell&#8217;amore.<\/p>\n<p>E\u2019 bene ci\u00f2 che io penso, ci\u00f2 che io voglio, ci\u00f2 che a me piace!<\/p>\n<p>Ma la libert\u00e0 ha nessun legame con la verit\u00e0?<\/p>\n<p>E poi, che cos&#8217;\u00e8 la verit\u00e0?<\/p>\n<p>Quella mattina del 7 aprile dell\u2019anno 30<\/p>\n<p>Era di venerd\u00ec. Un uomo, com&#8217;era sua abitudine, si alz\u00f2 di buon mattino e si port\u00f2 al suo ufficio. Egli veramente non abitava l\u00ec, ma veniva da Cesarea. Era venuto a Gerusalemme, diremmo noi per routine.<\/p>\n<p>Infatti quella era la settimana della Pasqua.<\/p>\n<p>In citt\u00e0 sarebbe arrivata tantissima gente e la presenza del massimo responsabile del potere politico, poteva essere necessaria.<\/p>\n<p>Era anche l&#8217;occasione, politicamente utile, per incontrare le diverse personalit\u00e0 che giungevano a Gerusalemme per la festa.<\/p>\n<p>Pilato, quella mattina, usc\u00ec di casa, ben conscio del suo ruolo, sapendo che, in quanto procuratore, aveva l&#8217;autorit\u00e0 di Roma.<\/p>\n<p>Proprio mentre si porta al suo ufficio, un discreto gruppo di persone vanno verso di lui e, urlando e minacciandolo, gli consegnano Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Ad un&#8217;autorit\u00e0 del livello di Pilato, vedere che persone scalmanate urlino e pretendano, d\u00e0 certamente fastidio, ma con loro c&#8217;erano anche le massime personalit\u00e0 ebraiche: Sommi Sacerdoti, Anziani, Sinedrio e Scribi e ci\u00f2 lo obbliga ad un comportamento pi\u00f9 diplomatico.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 davanti a Pilato<\/p>\n<p>Pilato usa, perci\u00f2 pi\u00f9 cautela, pur manifestando una sua irritazione:<\/p>\n<p>\u201cChe accuse portate contro quest&#8217;uomo?\u201d.<\/p>\n<p>\u201c Se non fosse un malfattore, non te l&#8217;avremmo portato\u201d rispondono loro.<\/p>\n<p>\u201c Prendetelo voi e giudicatelo voi, secondo la vostra legge\u201d.<\/p>\n<p>\u201c A noi non \u00e8 lecito uccidere nessuno..\u201d. (Giovanni 18, 29 ss)<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 ebraiche hanno gi\u00e0 stabilito tutto. Esse vorrebbero da Pilato una semplice ratifica delle loro decisioni.<\/p>\n<p>Pilato non ci sta. Egli \u00e8 un magistrato e per i romani la legge \u00e8 intoccabile, \u00e8 sacra!<\/p>\n<p>Allora egli fa entrare Ges\u00f9 nel pretorio e gli chiede:<\/p>\n<p>\u201cSei tu il re dei Giudei?\u201d.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 d\u00e0 interrogato, diventa quasi interrogante:<\/p>\n<p>\u201cDici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?\u201d.(Gv. 18,34)<\/p>\n<p>In altre parole: \u201cQuesto \u00e8 il tuo pensiero o ti fidi di ci\u00f2 che dicono gli altri?\u201d.<\/p>\n<p>Pilato sembra scocciarsi:<\/p>\n<p>\u201cIo non sono giudeo, (quasi a dire: io non c&#8217;entro niente n\u00e9 con te, n\u00e9 con loro, e poi chi ti conosce?)<\/p>\n<p>\u00c8 il tuo popolo che ti ha arrestato, che hai fatto?\u201d. (Gv 18,35)<\/p>\n<p>Quindi tu sei re?<\/p>\n<p>Ges\u00f9 sposta la domanda dal \u201cche cosa hai fatto\u201d al \u201cquale sia il suo ruolo\u201d e gli risponde:<\/p>\n<p>\u00abIl mio regno non \u00e8 di questo mondo;<\/p>\n<p>se il mio regno fosse di questo mondo,<\/p>\n<p>i miei servitori avrebbero combattuto<\/p>\n<p>perch\u00e9 non fossi consegnato ai Giudei;<\/p>\n<p>ma il mio regno non \u00e8 di quaggi\u00f9\u00bb. (Gv 18,36)<\/p>\n<p>Per Pilato questa risposta era insignificante e forse anche pazzoide,\u00a0 per\u00f2, giuridicamente, Ges\u00f9 non poteva essere imputato con questa motivazione. Del resto non si pu\u00f2 condannare uno perch\u00e9 ha detto una sciocchezza: lo si condanna solo per un reato.<\/p>\n<p>Allora gli richiede: \u201c Quindi tu sei il re?\u201d. (Gv 18, 37)<\/p>\n<p>Ges\u00f9 gli risponde:<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;hai detto tu! Io sono re!<\/p>\n<p>Per questo io sono venuto al mondo<\/p>\n<p>per rendere testimonianza alla verit\u00e0.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 dalla verit\u00e0 ascolta la mia voce\u201d. (Gv 18, 37)<\/p>\n<p>Frase strana, ma unica. Quasi a dirgli: \u201cPilato tu mi puoi capire\u00a0 solo se tu ami la verit\u00e0, se vivi la verit\u00e0 ..\u201d.<\/p>\n<p>Da tutto il racconto che segue, si avverte che Pilato ne \u00e8 rimasto scosso. Quanto Ges\u00f9 dice \u00e8 per Pilato un parlare nuovo, inconsueto, fuori dagli schemi del pensiero romano.<\/p>\n<p>Nel film \u201cL\u2019inchiesta\u201d di Damiano Damiani si evidenzia che quella frase \u00e8 pi\u00f9 potente della spada, \u00e8 pi\u00f9 forte di un esercito.<\/p>\n<p>Le parole: PERDONO, FRATELLO, DONNA, VERITA\u2019, AMORE AI NEMICI, EGUAGLIANZA ecc. sono parole cristiane. Esse non appartenevano al pensare del tempo e tanto meno a quello romano.<\/p>\n<p>Anzi, in un mondo diviso fra schiavi e liberi, quelle parole minacciavano l\u2019impianto giuridico da cui prendeva consistenza lo stesso impero. Un uomo che pensa \u00e8 pi\u00f9 pericoloso di un uomo che combatte. Tutti noi abbiamo visto nel Palazzo Ducale di Urbino, il famoso dipinto in cui il Duca viene raffigurato con in una mano la spada e nell\u2019altra il libro.<\/p>\n<p>Noi ascoltiamo la frase di Ges\u00f9, ma se vedessimo il suo sguardo e quello di Pilato, se sentissimo la tonalit\u00e0 della voce, le pause del suo sillabare, tutto ci sarebbe pi\u00f9 chiaro e pi\u00f9 espressivo, perch\u00e9 ne percepiremmo la forza morale e la sua fortissima autorit\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 scritto nel Vangelo: \u201cE insegnava loro come uno che ha autorit\u00e0, e non come gli Scribi\u201d (Mt 7, 29).<\/p>\n<p>Che cos\u2019\u00e8 la verit\u00e0?<\/p>\n<p>Pilato, pur essendo uomo di comando, sicuro di s\u00e9 e del suo ruolo, si sente minacciato nelle sue sicurezze e quasi cerca di sfuggire a Ges\u00f9.<\/p>\n<p>E\u2019 quasi impaurito da quelle parole o forse non si sentiva pronto per \u201cascoltare quella voce\u201d perch\u00e9 \u00e8 necessario \u00a0\u201cessere dalla parte della verit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Pilato si allontana da Ges\u00f9 pronunciando, forse a mezza voce, quella famosissima domanda: \u201cChe cos\u2019\u00e8 la verit\u00e0?\u201d. (Gv 18, 38)<\/p>\n<p>E su questa domanda che dovremmo fermarci:<\/p>\n<ul>\n<li>Che cos&#8217;\u00e8 la verit\u00e0?<\/li>\n<li>Esiste una verit\u00e0?<\/li>\n<li>Esiste una libert\u00e0 senza verit\u00e0?\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Chi di voi studia filosofia o ha letto Pirandello, si trova mille volte davanti a questa domanda. Questa domanda la trovi<\/p>\n<p>anche nel tuo gruppo e nella tua famiglia!<\/p>\n<p>Nel film \u201cLa Passione di Cristo\u201d, il regista Mel Gibson, tenta di costruire il dialogo fra Pilato\u00a0 e la moglie \u2018Claudia\u2019 successivo all\u2019incontro avuto con Ges\u00f9:<\/p>\n<p>Pilato: \u201cChe cos\u2019\u00e8 la verit\u00e0, Claudia?\u201d<\/p>\n<p>Claudia: \u201cLa verit\u00e0 la senti, la riconosci, quando ti entra dentro! Io la riconosco. Tu no?<\/p>\n<p>Pilato: \u201cCome? Me lo puoi dire?<\/p>\n<p>Claudia: \u201cSe non vuoi ascoltare la verit\u00e0, nessuno te la potr\u00e0 dire!\u201d.<\/p>\n<p>Pilato: \u201cLa verit\u00e0! Vuoi sapere qual \u00e8 la mia verit\u00e0, Claudia? Per undici anni ho represso ribellioni in questa dannata provincia. Se non condanner\u00f2 quell\u2019Uomo, Caifa scatener\u00e0 la rivolta. Se lo condanner\u00f2 potrebbero farlo i suoi seguaci. In ogni caso scorrer\u00e0 del sangue. Cesare mi avvertito, Claudia, gi\u00e0 due volte.<\/p>\n<p>Ha giurato che la prossima volta sar\u00e0 il mio sangue a scorrere. Questa \u00e8 la mia verit\u00e0!\u201d.<\/p>\n<p>\u00e8 Qual\u2019\u00e8 la tua verit\u00e0? Per Pilato contava il potere, la carriera, essere considerato dall\u2019imperatore..<\/p>\n<p>Per noi che cosa conta di pi\u00f9?<\/p>\n<p>Quali sono le nostre verit\u00e0,<\/p>\n<p>che cosa per noi viene per primo:<\/p>\n<p>la vita, la salute, i soldi, il piacere,<\/p>\n<p>la fede, l\u2019onesta\u2019, ecc.<\/p>\n<p>Per un giovane \u00e8 importante farsi una scaletta dei diversi valori.<\/p>\n<p>Questi non sono tutti uguali.<\/p>\n<p>Ci sono valori \u201cnegoziabili\u201d e valori \u201cnon negoziabili\u201d.<\/p>\n<p>Avere e seguire una scaletta dei valori, fa la differenza fra una persona ed un\u2019altra!<\/p>\n<ul>\n<li>Fra le diverse verit\u00e0 ognuno dovr\u00e0 fare le sue scelte e saranno scelte difficili.<\/li>\n<li>Ogni scelta infatti impone delle rinunce!<\/li>\n<li>Tu ti sei mai trovato in questa situazione?<\/li>\n<li>Per scegliere basta seguire il buon senso o bisogna avere dei principi ben saldi?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Amare la verit\u00e0<\/p>\n<p>Nel Vangelo \u00e8 scritto: \u201cLa verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi!\u201d. (Gv 8,32)<\/p>\n<p>Per essere liberi non basta quindi che io possa fare ci\u00f2 che voglio e come voglio, \u00e8 necessario che io ami la verit\u00e0.<\/p>\n<p>Amare la verit\u00e0! Parola grossa! Ma quale verit\u00e0 dovr\u00f2 amare?<\/p>\n<ul>\n<li>La verit\u00e0 di me stesso<\/li>\n<li>la verit\u00e0 dell&#8217;altro<\/li>\n<li>la verit\u00e0 dell&#8217;amore<\/li>\n<li>la verit\u00e0 dell&#8217;uomo<\/li>\n<li>la verit\u00e0 di una comunit\u00e0\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 vero che io sono libero, ma se io non amo la verit\u00e0, se non cerco la verit\u00e0, se fingo la verit\u00e0, andr\u00f2 certamente fuori strada.<\/p>\n<p>Essere liberi senza verit\u00e0, ci far\u00e0 diventare opportunisti, individualisti e persino cattivi.<\/p>\n<p>Da dove vengono le ideologie fine se stesse, le dittature o anche l&#8217;uso smisurato della ricchezza, se non da una sfrenata libert\u00e0?<\/p>\n<p>Il dare un valore eccessivo ai soldi, alla sessualit\u00e0 esasperata, al piacere, al passare avanti agli altri senza tanti scrupoli, ecc. \u00e8 amare la verit\u00e0?<\/p>\n<p>Anche la libert\u00e0 necessita di morale, di etica.<\/p>\n<p>Anche la libert\u00e0 si deve rivestire di verit\u00e0.<\/p>\n<p>Pilato sfugg\u00ec a quella domanda e, passo dopo passo, decider\u00e0 per la condanna pi\u00f9 ingiusta dalla storia.<\/p>\n<p>Eremo di Carpegna 21 maggio 2013, ore 11.06<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">Marted\u00ec 16 luglio 2013<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Libert\u00e0 di coscienza<\/span><\/strong><\/p>\n<p>La strada stretta<\/p>\n<p>La libert\u00e0: questa parola urlata ai quattro venti, sembra ovvia, naturale, semplice, facile.<\/p>\n<p>Crescendo, ti accorgerai, che \u00e8 difficilissimo esseri liberi, tante volte ti sembrer\u00e0 persino impossibile.<\/p>\n<p>Quella strada grande, immensa, di cui parlavamo ieri e che si affaccia sugli albori della prima adolescenza, dopo i primi tornanti tender\u00e0 sempre pi\u00f9 a stringersi e diventer\u00e0 \u201cla via stretta\u201d di cui parla il Vangelo.<\/p>\n<p>&#8220;Entrate per la porta stretta, poich\u00e9 larga \u00e8 la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entrano per essa. Stretta invece \u00e8 la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano&#8221; (Matteo 7,13-14).<\/p>\n<p>Ti pu\u00f2 sembrare \u2018infantile\u2019 quello che ti dico, ma domandati:<\/p>\n<ul>\n<li>Sei veramente libero di mettere un tipo di scarpe? Un tipo di pantaloni?<\/li>\n<li>Sei sempre libero di esprimerti come la pensi?<\/li>\n<li>I tuoi comportamenti sono sempre in sintonia con la tua coscienza? Perch\u00e9?<\/li>\n<li>Ti \u00e8 facile essere cristiano? ecc.<\/li>\n<li>Che \u201cbiglietto\u201d si deve pagare per stare in certi gruppi, per andare in discoteca, per non essere diverso dagli altri?<\/li>\n<\/ul>\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 qualcosa di diverso dalla \u201cbravata\u201d collettiva!<\/p>\n<p>La legge e la coscienza<\/p>\n<p>Pilato, pur con quell&#8217;immenso suo potere, quella mattina avr\u00e0 pensato che se la sarebbe sbrigata in pochi minuti. In fondo Ges\u00f9 gli era stato presentato come uno dei tanti sovversivi\u2026<\/p>\n<p>Poi, abbiamo visto che non \u00e8 stato cos\u00ec! Messo come in crisi, dalle sue domande, si allontan\u00f2 da lui.<\/p>\n<p>Per essere libero non basta dire<\/p>\n<p>io la penso cos\u00ec\u00a0 o io voglio cos\u00ec.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 anzitutto armonia<\/p>\n<p>con la propria coscienza!<\/p>\n<p>In questa situazione Pilato, non ci si trova. Lui \u00e8 un procuratore e non pu\u00f2 avere spazio per i sentimenti o per disquisizioni teologiche o umanitarie. Lui sa, che dei suoi atti, deve rispondere solo a Roma.<\/p>\n<p>Ad un procuratore basta osservare la legge e la legge ordina di crocifiggere come sovversivo, chiunque si dichiari \u201cRe dei Giudei\u201d!<\/p>\n<p>Quando tutto ormai procede secondo quella legge, interviene sua moglie. Essa gli manda a dire: \u201cNon avere a che fare nulla con quell&#8217;uomo, io \u2013 in sogno &#8211; ho sofferto molto per causa sua\u201d. (Matteo 27, 19)<\/p>\n<p>Il Vangelo non aggiunge altro. Non dice nulla della reazione di Pilato, n\u00e9 di cosa parlava il sogno, ma quel testo \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente per aprire altre strade riguardanti la libert\u00e0.<\/p>\n<p>A Pilato era sufficiente la libert\u00e0 che gli derivava dalla legge, la moglie parla di un sogno e che ha sofferto molto per quell&#8217;uomo, che forse non aveva mai visto\u2026<\/p>\n<p>Il sogno, nella Bibbia, non \u00e8 solo un frammento<\/p>\n<p>di vita in parte rivissuto, ma pu\u00f2 essere anche<\/p>\n<p>una rivelazione interiore! Di questa rivelazione<\/p>\n<p>la nostra coscienza ne \u00e8 il primo testimone.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 scritto nel libro di Giobbe, 33:<\/p>\n<p><sup>14<\/sup>Dio pu\u00f2 parlare in un modo<br \/>\no in un altro, ma non vi si presta attenzione.<br \/>\n<sup>15<\/sup>Nel sogno, nella visione notturna,<br \/>\nquando cade il torpore sugli uomini,<br \/>\nnel sonno sul giaciglio,<br \/>\n<sup>16<\/sup>allora apre l&#8217;orecchio degli uomini<br \/>\ne per la loro correzione li spaventa,<br \/>\n<sup>17<\/sup>per distogliere l&#8217;uomo dal suo operato<br \/>\ne tenerlo lontano dall&#8217;orgoglio, ..<\/p>\n<p>In realt\u00e0 il sogno della moglie, va oltre l\u2019aspetto giuridico del nostro vivere sociale. Quel sogno accenna ad un\u2019altra dimensione dell\u2019uomo: la sua coscienza! E la coscienza \u00e8 superiore alla Legge! (San Paolo)<\/p>\n<p>La moglie di Pilato<\/p>\n<p>La moglie di Pilato, non solo non ha potuto dormire, ma ha sofferto molto. Credo che ognuno di noi abbia fatto l\u2019esperienza del non dormire per motivi di coscienza, e si sta veramente male.<\/p>\n<p>La moglie non fornisce a Pilato motivazioni legali o prove testimoniali che scagionino Ges\u00f9. Essa interviene per quella sensibilit\u00e0 in pi\u00f9, che \u00e8 proprio di una donna.<\/p>\n<p>Una sensibilit\u00e0 che non ha origine unicamente dai suoi sentimenti, ma da una spiritualit\u00e0 di cui la donna \u00e8 spesso pi\u00f9 ricca.<\/p>\n<p>Essa in pratica dice a Pilato che non basta seguire unicamente la legge, bisogna seguire anche la propria coscienza.<\/p>\n<p>Ormai sei grande e tante volte ti sarai chiesto come fanno delle persone a prendere stipendi stratosferici (es. politici, menager, sportivi, ecc.) quando tuo padre fa una gran fatica a quadrare i conti! Si \u00e8 giustificati perch\u00e9 la legge glielo permette o c\u2019\u00e8 un problema di coscienza?<\/p>\n<p>Anche la dimensione interiore \u00e8 una dimensione di libert\u00e0!<\/p>\n<p>Pilato non terr\u00e0 conto di questo, ma Dio si serve sempre di qualcuno per ricordarci della nostra coscienza! Nel caso di Pilato si serv\u00ec di sua moglie!<\/p>\n<p>Giuseppe l\u2019ebreo, il re dei sogni<\/p>\n<p>Quanto ai sogni, un altro personaggio biblico, ha molto da insegnarci. Si tratta di Giuseppe, figlio di Giacobbe, venduto dai fratelli, schiavo in Egitto\u2026<\/p>\n<p>Anche lui fece dei sogni. Anzi li spieg\u00f2 al coppiere, al panettiere e perfino al Faraone. Quei sogni non erano fine a se stessi, ma indicavano a lui la strada della sua libert\u00e0!<\/p>\n<p>Giuseppe avrebbe avuto mille motivi per interrompere il progetto che quei sogni misteriosamente indicavano, ma lui rest\u00f2 in silenzio, non disse mai nulla n\u00e9 contro i fratelli, n\u00e9 contro la carovana, n\u00e9 contro le calunnie della moglie di Potifar, n\u00e9 contro il coppiere\u2026<\/p>\n<p>Giuseppe percepiva che la verit\u00e0 intima, che quei sogni gli avevano dato, era superiore a tutte le sue ragioni per ribellarsi, per maledire, per straparlare, e forse \u2013 per qualcuno &#8211; anche per imprecare! Giuseppe non rinunci\u00f2 mai alla sua coscienza.<\/p>\n<p>Se avesse rinunciato alla sua coscienza, sarebbe diventato come i suoi fratelli, se avesse rinunciato alla sua coscienza avrebbe acconsentito alla passione della moglie di Potifar, se avesse rinunciato alla sua coscienza sarebbe diventato \u201ccattivo\u201d con i servi di Potifar o con i carcerati.<\/p>\n<p>Ma il male subito a Giuseppe non lo tocc\u00f2. Lui non si fece rovinare la coscienza.<\/p>\n<p>Quando noi subiamo un torto e gliela facciamo pagare, perch\u00e9 stiamo male?<\/p>\n<p>Per Giuseppe la \u201ccoscienza pulita\u201d veniva prima di tutto.<\/p>\n<p>Egli segu\u00ec la strada dell&#8217;umilt\u00e0 e della fede. E quella strada lo porter\u00e0 non solo alla sua libert\u00e0 (da schiavo a vicer\u00e9 d&#8217;Egitto), ma sar\u00e0 sogno e causa della libert\u00e0 dell&#8217;intero popolo guidato un giorno da Mos\u00e9\u2026<\/p>\n<p>San Paolo: la libert\u00e0 dalla legge<\/p>\n<p>San Paolo, nelle sue lettere, evidenzia molto bene il concetto di libert\u00e0. C\u2019\u00e8 una libert\u00e0 che \u00e8 data dalla legge e c\u2019\u00e8 una libert\u00e0 che viene dallo spirito.<\/p>\n<p>Se la legge mi dice ci\u00f2 che posso fare e ci\u00f2 che \u00e8 vietato, lo spirito non si ferma agli aspetti negativi (non fare questo e non fare quest\u2019altro), ma va oltre.<\/p>\n<p>Lo spirito parte dall\u2019amore<\/p>\n<p>e l\u2019amore \u00e8 il massimo della libert\u00e0.<\/p>\n<p>Chi ama \u00e8 superiore alla legge.<\/p>\n<p>Chi ama, diventa \u2018amore\u2019 lui stesso!<\/p>\n<p>Per questo Ges\u00f9 \u00e8 maestro di libert\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco un brano della lettera di Paolo ai Galati 5:<\/p>\n<p><sup>1<\/sup> Cristo ci ha liberati per la libert\u00e0! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavit\u00f9.<\/p>\n<p><sup>13<\/sup>Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libert\u00e0. Che questa libert\u00e0 non divenga per\u00f2 un pretesto per la carne; mediante l&#8217;amore siate invece a servizio gli uni degli altri. <sup>14<\/sup>Tutta la Legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: Amerai il tuo prossimo come te stesso.<\/p>\n<p><sup>16<\/sup>Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. <sup>17<\/sup>La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicch\u00e9 voi non fate quello che vorreste.<\/p>\n<p><sup>22<\/sup>Il frutto dello Spirito invece \u00e8 amore, gioia, pace, magnanimit\u00e0, benevolenza, bont\u00e0, fedelt\u00e0, mitezza, dominio di s\u00e9; <sup>23<\/sup>contro queste cose non c&#8217;\u00e8 Legge.<\/p>\n<p>Urbania\u00a0 22 maggio 2013, ore 11.26<\/p>\n<p><sup> <\/sup><\/p>\n<p><sup> <\/sup><\/p>\n<p><sup> <\/sup><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">Mercoled\u00ec 17 luglio 2013<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Qual \u00e8 il tuo potere?<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Libert\u00e0, ma.. senza soldi?<\/p>\n<p>Nella nostra mente si coniugano molto bene \u201cpotere e libert\u00e0\u201d, \u201cdenaro e libert\u00e0\u201d, \u201cgiovinezza e libert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Per\u00f2 io che libert\u00e0 ho se non ho potere,<\/p>\n<p>se non ho denaro o se sono ancora bambino?<\/p>\n<p>Pur non essendoci uno stretto nesso fra potere, denaro, giovinezza, ecc. nel comune modo di pensare, se non ci fossero queste situazioni socio-economiche, verrebbe a mancare il concetto odierno di libert\u00e0.<\/p>\n<p>Che libert\u00e0 sarebbe la mia se nella societ\u00e0 \u201cnon conto niente\u201d, se economicamente \u201csono zero\u201d? Quale libert\u00e0 se sono \u201csfiorite tutte le chance\u201d della mia giovinezza? Di quale libert\u00e0 si pu\u00f2 parlare se non \u00e8 sostenuta da una forte capacit\u00e0 dialettica?<\/p>\n<p>\u201cDolce &amp; Gabbana\u201d<\/p>\n<p>Mi ha fatto pensare molto la lettera di un professore di filosofia che al termine della lezione domand\u00f2 ai suoi alunni di che cosa stessero parlando. Lui ovviamente pensava che discutessero sulla sua lezione. Un&#8217;alunna le rispose: \u201cStiamo accordandoci dove andare a comperare un paio di mutande \u201cDolce &amp; Gabbana\u201d.<\/p>\n<p>Quel professore ne rimase sorpreso e rimprover\u00f2 gli alunni di conformismo. La ragazza continu\u00f2: \u201cNoi nella vita non saremmo mai nessuno.\u00a0 Non saremo mai una velina, n\u00e9 un\u2019attrice, n\u00e9 andremo mai su un giornale. A noi l&#8217;unica cosa che ci \u00e8 concessa \u00e8 di comprarci un paio di mutande \u201cDolce &amp; Gabbana\u201d.<\/p>\n<p>Amaro concetto della libert\u00e0!<\/p>\n<p>Tu sei Re?<\/p>\n<p>Quella mattina Pilato, rimase stupito quando Ges\u00f9 gli disse che era re! All&#8217;inizio l&#8217;avr\u00e0 guardato dall&#8217;alto al basso, come fa chi si sente \u201cnaturalmente\u201d superiore, ma poi da uomo di potere s\u00ec, ma anche intelligente, cap\u00ec che quel Ges\u00f9 non era uno dei tanti \u201cesauriti\u201d del tempo e tantomeno era un facinoroso, infatti non aveva n\u00e9 esercito n\u00e9 guardie!<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante gli chiese ripetutamente: \u201cTu sei re?\u201d. (Gv. 18,33)<\/p>\n<p>Pilato voleva capire com\u2019era possibile che ci fosse un modo diverso di essere re. Un modo superiore al suo, superiore a quello di Roma!<\/p>\n<p>E quando Ges\u00f9 gli rispose: \u201cIl mio regno non \u00e8 di questo mondo\u201d Pilato non cap\u00ec. Non cap\u00ec, perch\u00e9 mai qualcuno gli aveva parlato cos\u00ec.<\/p>\n<p>Gli sembrava tutto strano, ma tuttavia lo considerava un discorso interessante.<\/p>\n<p>Ascolt\u00f2 un poco e poi, quasi scusandosi per l\u2019essersi per un attimo distratto dal suo ruolo di magistrato, riprese il processo.<\/p>\n<p>Verific\u00f2 che quanto esposto non costituiva reato, ma siccome la gente voleva la sua morte, Pilato saputo che Ges\u00f9 veniva dalla Galilea lo mand\u00f2 da Erode. Era un primo modo furbesco per \u201clavarsene le mani\u201d, ma Ges\u00f9 ad Erode non rispose nulla, tanto che questi lo rimand\u00f2 a Pilato.<\/p>\n<p>Il mio regno non \u00e8 di questo mondo<\/p>\n<p>Pilato pur non comprendendo il valore e la profondit\u00e0 della frase \u201cIl mio regno non \u00e8 di questo mondo\u201d, nello svolgersi del processo ebbe modo di esperimentare che il suo grande potere non era poi assoluto.<\/p>\n<p>Esso vacillava continuamente. Dopo l&#8217;inutile ricorso ad Erode, gli prese la paura e propose lo scambio fra Ges\u00f9 \u00e8 Barabba, poi cedette alla flagellazione ed infine, sotto la minaccia di essere denunciato all&#8217;imperatore, opt\u00f2 per la crocifissione.<\/p>\n<p>Fu per Pilato una sconfitta giuridica e politica.<\/p>\n<p>Il potere di Roma si dimostrer\u00e0 inferiore a quello \u201cche non \u00e8 di questo mondo\u201d!<\/p>\n<p>Nel giro di pochi anni, il messaggio cristiano diffuso da dodici apostoli, metter\u00e0 in crisi il pensiero granitico dell\u2019impero romano.<\/p>\n<p>Gandhi: la \u201cNon Violenza\u201d<\/p>\n<p>Pilato non cap\u00ec, ma molte altre persone nello svolgersi dei secoli comprenderanno pienamente quell&#8217;affermazione di Ges\u00f9: \u201cIl mio regno non \u00e8 di questo mondo\u201d.<\/p>\n<p>Esse compresero che c&#8217;\u00e8 un altro potere. Lo compresero i profeti, i martiri, gli eroi. Lo compresero con pi\u00f9 facilit\u00e0 le persone semplici. Quel numero incalcolabile di persone che seguirono Ges\u00f9 e vissero secondo la sua Parola. Nel nome di Ges\u00f9 perdonarono, diedero la vita per gli altri, testimoniarono la loro fede, furono coerenti con la propria coscienza, seppero chiedere a loro volta perdono.<\/p>\n<p>Ci fu un uomo, che evidenzi\u00f2 al mondo intero che quelle parole avevano senso anche politicamente.<\/p>\n<p>Egli fu Gandhi con la teoria della non violenza.<\/p>\n<p>Io sono sposato con l\u2019India<\/p>\n<p>\u00c8 importante che dedichiamo un po&#8217; di tempo al pensiero di Gandhi, per non limitare la non violenza ad uno sterile slogan.<\/p>\n<p>La non violenza \u00e8 il fondamento della libert\u00e0!<\/p>\n<p>Gandhi fa un ragionamento estremamente semplice:<\/p>\n<ul>\n<li>C\u2019\u00e8 la forza fisica e la forza dello spirito: questa \u00e8 nettamente superiore!<\/li>\n<li>Praticare la non violenza non \u00e8 segno di debolezza, ma di forza morale!<\/li>\n<li>La forza della non violenza &#8211; quasi fosse elettricit\u00e0 &#8211; \u00e8 infinitamente superiore alla forza delle armi<\/li>\n<li>C\u2019\u00e8 una forza della persona ed una forza del popolo. L\u2019india ha un\u2019anima per questo \u00e8 capace di sfidare il mondo intero.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8220;Non sono un visionario. Mi reputo un idealista pratico. La religione della non\u001fviolenza non \u00e8 intesa soltanto per i rishi [saggi ind\u00f9] e per i santi. \u00c8 intesa anche per la gente comune. La non-violenza \u00e8 la legge della nostra specie, come la violenza \u00e8 la legge dei bruti. Lo spirito giace in letargo, nel bruto, ed egli non conosce altra legge che quella della possanza fisica. La dignit\u00e0 umana richiede che si obbedisca a una legge pi\u00f9 alta: alla forza dello spirito.<\/p>\n<p>Dunque, non chiedo all&#8217;India di praticare la non-violenza perch\u00e9 \u00e8 debole. Voglio ch&#8217;essa la pratichi essendo ben conscia della sua propria forza, del suo proprio potere. Nessun addestramento alle armi \u00e8 necessario per dispiegare questa forza. Si pu\u00f2 credere di averne bisogno perch\u00e9 si pensa di essere soltanto un corpo inerte. Voglio che l&#8217;India si renda conto di avere un&#8217;anima che non pu\u00f2 perire, ma che \u00e8 capace di elevarsi trionfalmente al di sopra di ogni debolezza fisica e di sfidare il mondo intero&#8221;.<\/p>\n<p>Se l&#8217;India adottasse la dottrina della spada, potrebbe conseguire una vittoria momentanea. Allora, per\u00f2, cesserebbe di essere l&#8217;orgoglio del mio cuore, io sono sposato all\u2019India poich\u00e9 ad essa debbo tutto di me. Credo, assolutamente che essa abbia una missione nel mondo. Non deve Imitare ciecamente l&#8217;Europa.<\/p>\n<p>La forza della non-violenza \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 meravigliosa e arcana delle forze materiali della natura, come l&#8217;elettricit\u00e0. La forza generata dalla non\u001fviolenza \u00e8 infinitamente maggiore della forza di tutte le armi inventate dall&#8217;ingegno umano!<\/p>\n<p>La non-violenza \u00e8 la pi\u00f9 grande forza a disposizione del genere umano. E\u2019 pi\u00f9 potente della pi\u00f9 micidiale arma che l&#8217;ingegno umano possa inventare.<\/p>\n<p>Dobbiamo fare della verit\u00e0 e della non-violenza non materia di pratica individuale bens\u00ec di gruppi, di comunit\u00e0, di Nazioni. Questo \u00e8 comunque il mio sogno.<\/p>\n<p>Vivr\u00f2 e morir\u00f2 per tentare di realizzarlo.<\/p>\n<p>La fede mi aiuta a scoprire ogni giorno nuove verit\u00e0&#8221;<\/p>\n<p>(Gandhi: da Che cosa intendo per Non-violenza)<\/p>\n<p>II 30 gennaio del 1948, all&#8217;et\u00e0 di settantanove anni, Gandhi fu ucciso a colpi di pistola da un fanatico ind\u00f9, tra la folla che gremiva un parco pubblico a Nuova Delhi, mentre si accingeva a recitare le preghiera della sera.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 figlia della forza morale<\/p>\n<p>Personaggi come Giuseppe, il re dei sogni, come Gandhi, ecc. ci dicono che per essere liberi \u00e8 necessaria una grande forza morale.<\/p>\n<p>Ricorda anche i personaggi dei due campeggi precedenti: San Benedetto e Rebecca!<\/p>\n<p>Benedetto che, abbandonando una vita agiata, si ritira per ben tre anni in una spelonca e Rebecca che abbandona la sua casa, la sua patria, per andare a sposare un uomo che nemmeno conosceva.<\/p>\n<p>Tutte queste cose non sono \u2018figlie\u2019 del caso!<\/p>\n<p>Tutta la Bibbia ci parla di vocazione. E la vocazione \u00e8 dire s\u00ec o dire no! Nessuno \u00e8 nato eroe o santo e nemmeno assassino.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 frutto di una conquista. La libert\u00e0 inizia anzitutto da dentro di s\u00e9. Essa ci libera dalle passioni, dai sentimentalismi esasperati, dalla superbia del pensare o del godere.<\/p>\n<p>E\u2019 veramente libero chi non perde mai di vista la sua vocazione!<\/p>\n<p>La forza morale \u00e8 gi\u00e0 espressione di libert\u00e0. Essa cresce in un cuore aperto al mistero e innamorato della verit\u00e0: \u201cChi \u00e8 dalla verit\u00e0 ascolta la mia voce\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un potere militare, c\u2019\u00e8 un potere del bullo e c\u2019\u00e8 il potere di chi ascolta quella voce!<\/p>\n<p>Madonna del Monte\u00a0 24 maggio 2013, ore 10.06<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">Venerd\u00ec 19 luglio 2013<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Libert\u00e0 dalle cose<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Libert\u00e0 e verit\u00e0<\/p>\n<p>Il cammino della libert\u00e0 ed il cammino della verit\u00e0 vanno di pari passo. E\u2019 un cammino difficile. \u00c8 facile fare ci\u00f2 che si vuole, ma non \u00e8 facile essere se stessi. C\u2019\u00e8 in noi una continua contraddizione fra ci\u00f2 che diciamo e ci\u00f2 che facciamo.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 ce ne d\u00e0 l&#8217;esempio pi\u00f9 alto e pi\u00f9 vero coniugando libert\u00e0 e verit\u00e0.<\/p>\n<p>Tante altre persone hanno fatto come Ges\u00f9, pensa agli eroi, ai profeti, a chi ha lottato per degli ideali, per i diritti civili, per i lavoratori, per chi si \u00e8 preso cura degli altri. Sono persone che hanno dato la loro vita, e qualche volta fino al sangue, per la libert\u00e0 propria e altrui.<\/p>\n<p>Qui per\u00f2 non c\u2019\u00e8 assolutamente bisogno che vai a scartabellare i libri di storia per comprendere queste cose. Basta\u00a0 che guardi all\u2019interno della tua famiglia per rimanere ammirato dagli esempi che ti danno i tuoi genitori o i tuoi nonni.<\/p>\n<p>Don Milani aveva scritto sulla porta della scuola di Barbiana: \u201cI CARE\u201d, che potremo tradurre \u201cTU MI STAI A CUORE\u201d. Questo prete \u2018esiliato da Firenze\u2019 voleva che quel motto diventasse lo stile di vita dei suoi ragazzi, cui faceva scuola 365 giorni all\u2019anno.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 cresce e vive in base<\/p>\n<p>alla passione che hai nel cuore!<\/p>\n<p>E\u2019 difficile essere coerenti con la verit\u00e0. Dice un proverbio cinese: \u201cRegala un cavallo a chi dice la verit\u00e0, ne ha bisogno per fuggire!\u201d.<\/p>\n<p>I \u201cdue Pilato\u201d<\/p>\n<p>Pilato, quella mattina del 7 aprile, si trov\u00f2 in un enorme pasticcio. Egli aveva capito che Ges\u00f9 era giusto. Con le parole egli si impegnava\u00a0 a salvarlo, ma con i gesti inveisce sempre pi\u00f9 contro di lui.<\/p>\n<p>Egli passer\u00e0 dallo scherno di Erode, al confronto con Barabba, alla spaventosa flagellazione, fino alla morte in croce.<\/p>\n<p>E come se in lui ci fossero \u201cdue pilato\u201d.<\/p>\n<p>Uno il magistrato \u201cche non trova in lui motivo di condanna\u201d, l&#8217;altro Pilato la cui coscienza \u00e8 rimasta turbata dalle sue parole e dal suo comportamento e condanna Ges\u00f9 alla crocifissione.<\/p>\n<p>Uno l\u2019uomo di famiglia, il padre, che si fa guidare dal buon senso e dalla verit\u00e0 e l\u2019altro il \u201cpolitico\u201d che non vuol rovinare la sua carriera, che dice come il Sommo Sacerdote Caifa: \u201cE\u2019 meglio che uno muoia per tutti!\u201d.<\/p>\n<p>Non pensare che Pilato sia una rarit\u00e0, un&#8217;eccezione.<\/p>\n<p>Guarda nella vita di ogni giorno: perch\u00e9 ce la prendiamo con chi studia, con chi \u00e8 onesto, con la ragazza \u201cche non ci sta\u201d?<\/p>\n<p>A parole tutti sappiamo che studiare \u00e8 bene, che \u00e8 importante essere onesti, che la mamma spesso ha ragione, ma nei fatti proviamo un&#8217;antipatia, una rabbia, una cattiveria. Siamo persino pronti a condannare chi \u00e8 \u2018pi\u00f9 buono\u2019 di noi!<\/p>\n<p>I due \u201cpilato\u201d, abitano dentro di noi!<\/p>\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 essere dalla parte della verit\u00e0!<\/p>\n<p>Ma la verit\u00e0 mette in crisi la mia coscienza<\/p>\n<p>ed io sono spinto ad annullare l&#8217;altro<\/p>\n<p>per giustificare me stesso!<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 mi percuoti?\u201d<\/p>\n<p>Mentre scrivo (27 maggio 2013), le notizie dei giornali, riportano il dramma di Fabiana. Ragazza di 16 anni massacrata di botte, accoltellata, abbandonata, dal fidanzato, sanguinante sulla strada perch\u00e9 \u201cnon ci sta\u201d. Dopo due ore lo stesso ragazzo gli versa addosso una tanica di benzina, mentre lei lo supplica di non dargli fuoco! Ci\u00f2 che invece fa!<\/p>\n<p>Anche la purezza dell&#8217;amore crea rabbia, crudelt\u00e0, omicidio!<\/p>\n<p>La stessa cosa vale per chi \u201cd\u00e0 fastidio ad un bambino\u201d.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 lapidario:<\/p>\n<p>Chi invece scandalizzer\u00e0 uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! \u00c8 inevitabile che vengano scandali, ma guai all&#8217;uomo a causa del quale viene lo scandalo! (Matteo 18, 6-7)<\/p>\n<p>La stessa cosa succede a Ges\u00f9. Quando lo schiaffeggiano lui domanda: \u201cSe ho parlato male dimostrami dov\u2019\u00e8 il male.<\/p>\n<p>Ma se ho parlato bene, perch\u00e9 mi percuoti?\u201d.(Gv 18,23)<\/p>\n<p>Lo schiaffo arriv\u00f2, ma la risposta no!<\/p>\n<p>Viene da domandarci: perch\u00e9 d\u00e0 cos\u00ec \u2018gusto\u2019 far soffrire, deridere un debole, un indifeso, uno che fa semplicemente il suo dovere?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 tanto bene e perch\u00e9 c\u2019\u00e8 tanta cattiveria?<\/p>\n<p>La libert\u00e0 di Ges\u00f9<\/p>\n<p>Il Vangelo, come vedi, non \u00e8 una storiella per bambini o una fiaba di buoni pensieri, di miracoli da bacchetta magica. Esso \u00e8 pieno di forza, di energia.<\/p>\n<p>Il Vangelo dice che il regno di Dio \u00e8 fatto per i violenti, che Ges\u00f9 \u00e8 venuto portare il fuoco, che lui mette lotta all&#8217;interno della propria famiglia\u2026<\/p>\n<p>Troviamo scritto:<\/p>\n<p>E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l&#8217;anima; (Matteo 10, 28)<\/p>\n<p>Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse gi\u00e0 acceso! (Luca 12, 49)<\/p>\n<p>Ges\u00f9 seguir\u00e0 questa la strada.<\/p>\n<p>A 12 anni dir\u00e0 Giuseppe Maria: \u201cPerch\u00e9 mi cercavate, non sapevate che io devo occuparmi delle cose del padre mio?<\/p>\n<p>Ed egli rispose loro: \u00abPerch\u00e9 mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?\u00bb. (Luca 2, 49)<\/p>\n<p>A Pietro che lo invita a non andare a Gerusalemme dice:<\/p>\n<p>\u201cVa, dietro a me Satana!\u201d. (Matteo 16,23)<\/p>\n<p>A Pilato non chieder\u00e0 piet\u00e0.\u00a0 Per Erode non compir\u00e0 alcun miracolo anzi non gli rivolger\u00e0 nemmeno una parola. Al Sommo Sacerdote dir\u00e0 pubblicamente che \u00e8 il Figlio di Dio, pur sapendo che quell&#8217;affermazione per loro sarebbe stata una bestemmia e per Ges\u00f9 il motivo decisivo dell&#8217;essere messo in croce.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non ha mai negato la verit\u00e0:<\/p>\n<p>qui sta l\u2019origine della sua libert\u00e0!<\/p>\n<p>\u201cE lo spogliarono delle sue vesti\u201d: libert\u00e0 dalle cose\u2026<\/p>\n<p>Per ben tre volte Ges\u00f9 sar\u00e0 spogliato delle sue vesti:<\/p>\n<ul>\n<li>Da Erode<\/li>\n<li>Per essere flagellato<\/li>\n<li>Prima di essere crocefisso<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal Vangelo di Giovanni: capitolo 19<\/p>\n<p><sup>1<\/sup> Allora Pilato fece prendere Ges\u00f9 e lo fece flagellare. <sup>2<\/sup>E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora. <sup>3<\/sup>Poi gli si avvicinavano e dicevano: \u00abSalve, re dei Giudei!\u00bb. E gli davano schiaffi.<\/p>\n<p><sup>4<\/sup>Pilato usc\u00ec fuori di nuovo e disse loro: \u00abEcco, io ve lo conduco fuori, perch\u00e9 sappiate che non trovo in lui colpa alcuna\u00bb. <sup>5<\/sup>Allora Ges\u00f9 usc\u00ec, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: \u00abEcco l&#8217;uomo!\u00bb.<\/p>\n<p>Erode far\u00e0 spogliare Ges\u00f9 dei suoi vestiti e lo far\u00e0 rivestire di una veste sgargiante per farlo sembrare un pazzo. Altri gli daranno da bere aceto, gli sputeranno addosso, lo coroneranno di spine, lo renderanno ridicolo in tutti i modi, ecc.<\/p>\n<p>Fanno tutto questo perch\u00e9? Solo per minare la sua volont\u00e0, per mettergli paura, per fargli perdere la pazienza? In parte s\u00ec, ma soprattutto per annullarlo come uomo!<\/p>\n<p>Ma Ges\u00f9 non cede, non perde la sua dignit\u00e0, la sua forza morale.<\/p>\n<p>\u201cEcco l\u2019uomo!\u201d<\/p>\n<p>Gli possono togliere tutto, ma non la libert\u00e0 di essere se stesso: la libert\u00e0 di amare! La libert\u00e0 della propria coscienza, la libert\u00e0 di essere sempre dalla parte della verit\u00e0!<\/p>\n<p>Nessuna cosa \u00e8 pi\u00f9 grande della propria libert\u00e0! Ce lo insegnano gli eroi, martiri, profeti, gli uomini di buona volont\u00e0.<\/p>\n<p>Pilato completa ci\u00f2 che ha iniziato Erode. Lo fa flagellare, permette che lo deridano, che gli sputino, che lo schiaffeggino, che gli coronino il capo con delle spine.<\/p>\n<p>E\u2019 un gioco perfido, ma forse \u00e8 anche una ricerca: comprendere da dove gli venga quella forza e fino a quanto egli potr\u00e0 resistere!<\/p>\n<p>Torturare un innocente \u00e8 cattiveria, ma &#8211; forse inconsciamente &#8211; \u00e8 anche ricerca di quella dignit\u00e0 originale che noi abbiamo perduto. Dignit\u00e0 di cui sentiamo sempre una profonda nostalgia.<\/p>\n<p>Alla fine Pilato dice una frase: \u201cEcco l\u2019uomo!\u201d. Una frase apparentemente di routine, che invece diventa \u201cprofetica\u201d.<\/p>\n<p>Ricordiamoci che siamo nel Vangelo di Giovanni. In quel Vangelo Ges\u00f9 viene presentato dal Battista con la famosissima frase: \u201cEcco l\u2019Agnello di Dio\u201d. Ora l\u2019Evangelista chiude con quell\u2019Ecco l\u2019uomo!<\/p>\n<p>Solo ora si comprende chi \u00e8 Ges\u00f9 e chi \u00e8 veramente un uomo:<\/p>\n<p>L\u2019uomo \u00e8 veramente uomo,<\/p>\n<p>quando \u00e8 libero di dare la sua vita,<\/p>\n<p>nonostante tutto<\/p>\n<p>Ma come pu\u00f2 Pilato aver detto una frase profetica, lui che per dio aveva solo l\u2019Imperatore? E\u2019 la stessa cosa che era successo a Caifa, l\u2019acerrimo nemico di Ges\u00f9:<\/p>\n<p><sup>49<\/sup>Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell&#8217;anno, disse loro: \u00abVoi non capite nulla! <sup>50<\/sup>Non vi rendete conto che \u00e8 conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!\u00bb. <sup>51<\/sup>Questo per\u00f2 non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell&#8217;anno, profetizz\u00f2 che Ges\u00f9 doveva morire per la nazione;&#8230; (Giovanni 11, 49-51)<\/p>\n<p>Vedi, Pilato, Caifa e forse un po\u2019 tutti, diciamo alle volte delle cose senza nemmeno sapere perch\u00e9 le diciamo. E\u2019 come se quelle parole ci fossero messe in bocca da qualcun altro. Sentiamo che le dobbiamo dire e le diciamo. Il vangelo dice che \u201cprofetizz\u00f2\u201d aldil\u00e0 delle sue intenzioni. Pilato, senza averne consapevolezza, disse (profetizz\u00f2) quando uno \u00e8 veramente uomo!<\/p>\n<p>\u201cE Dio vide che era cosa buona..\u201d<\/p>\n<p>Quanta fatica a spogliarsi delle cose!<\/p>\n<p>Chi \u00e8 veramente libero, \u00e8 libero anche dalle cose.<\/p>\n<p>Le cose che abbiamo sono importanti, sono belle, sono utili.<\/p>\n<p>Nel libro della Genesi, dopo ogni creazione, per ben sette volte si ripete: \u201cE Dio vide che era cosa buona!\u201d. Dio non solo ha creato le cose che vediamo o usiamo, ma &#8211; come in un\u2019enorme caccia al tesoro &#8211; ha nascosto nel creato dei segreti, delle enormi ricchezze, che il genio umano nei millenni dovr\u00e0 scoprire.<\/p>\n<p>Dio non solo ha creato, ma ci chiama<\/p>\n<p>ad essere suoi collaboratori nella creazione.<\/p>\n<p>Per questo ogni cosa \u00e8 \u201cbuona\u201d, \u00e8 sacra, \u00e8 dono di Dio, \u00e8 specchio della sua immagine e del suo amore!<\/p>\n<p>Gli oggetti non sono affatto da disprezzare, tutt&#8217;altro! Gli oggetti se costruiti con passione e maestria, come le opere d&#8217;arte sono un proseguo della creazione.<\/p>\n<p>Steve Jobs pensando, progettando e realizzando l&#8217;iphone ha glorificato Dio, ma lo stesso iphone se diventa oggetto di brama, se condiziona la tua esistenza perde tutto il suo valore e si trasforma in uno strumento di prigionia.<\/p>\n<p>L\u2019amore al Vangelo di Francesco d\u2019Assisi<\/p>\n<p>Durante l\u2019anno, voi di I e II superiore, vi siete fermati sulla grande figura di S. Francesco. Domenica 10 marzo abbiamo fatto un ritiro in Assisi. Poi il 13 marzo 2013 \u00e8 arrivato Papa Francesco.<\/p>\n<p>Francesco fa del Vangelo il suo nutrimento e, trovandovi una celeste soavit\u00e0, esclama: &#8220;Ecco quello che da molto tempo cercavo!&#8221;.<\/p>\n<p>Il Vangelo \u00e8 suo sostegno, sua consolazione, rimedio a tutte le sofferenze, nelle prove non vuole altro conforto e un giorno dir\u00e0 ai suoi frati: &#8220;Sono saturo di Vangelo, sono pieno di Vangelo&#8221;.<\/p>\n<p>Il Vangelo diventa sua vita e quando vuole dare ai suoi frati una regola, scrive nelle prime pagine:<\/p>\n<p>&#8220;La regola e la vita dei Frati Minori \u00e8 questa:<\/p>\n<p>osservare il santo Vangelo di Ges\u00f9 Cristo&#8221;.<\/p>\n<p>Non \u00e8 affatto necessario che vi riproponga questa Figura. Vorrei solo che rifletteste sul fatto che Francesco si spogli\u00f2 delle sue vesti.<\/p>\n<p>San Francesco rinunzia ai beni paterni<\/p>\n<p>&#8220;Constatando che il suo ricorso ai consoli si concludeva in un nulla, Pietro di Bernardone and\u00f2 a sporgere querela davanti al vescovo della citt\u00e0. Questi, da persona discreta e saggia, chiam\u00f2 Francesco con i modi dovuti, affinch\u00e9 venisse a rispondere alla querela del genitore.<\/p>\n<p>Il giovane rispose al messaggero: \u201cDa messer vescovo ci vengo, poich\u00e9 egli \u00e8 padre e signore delle anime\u201d.<\/p>\n<p>Venne dunque all\u2019episcopio, e fu ricevuto dal pastore con grande gioia. Il vescovo gli disse: \u201cTuo padre \u00e8 arrabbiato con te e molto alterato per causa tua. Se vuoi essere servo di Dio, restituiscigli i soldi che hai; oltretutto \u00e8 ricchezza forse di mal acquisto, e Dio non vuole che tu spenda a beneficio della Chiesa i guadagni del padre tuo. La sua collera sbollir\u00e0, se recupera il denaro. Abbi fiducia nel Signore, figlio mio, e agisci con coraggio. Non temere, poich\u00e9 l\u2019Altissimo sar\u00e0 tuo soccorritore, e ti largir\u00e0 in abbondanza quanto sar\u00e0 necessario per la sua Chiesa\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019uomo di Dio si alz\u00f2, lieto e confortato dalle parole del vescovo, e traendo fuori i soldi, disse: \u201cMessere, non soltanto il denaro ricavato vendendo la sua roba, ma gli restituir\u00f2 di tutto cuore anche i vestiti\u201d. Entr\u00f2 in una camera, si spogli\u00f2 completamente, depose sui vestiti il gruzzolo, e uscendo nudo alla presenza del vescovo, del padre e degli astanti, disse: \u201cAscoltate tutti e cercate di capirmi. Finora ho chiamato Pietro di Bernardone padre mio. Ma dal momento che ho deciso di servire Dio, gli rendo il denaro che tanto lo tormenta e tutti gli indumenti avuti da lui. D\u2019ora in poi voglio dire: \u201cPadre nostro, che sei nei cieli\u201d, non pi\u00f9 \u201cpadre mio Pietro di Bernardone\u201d. I presenti videro che l\u2019uomo di Dio portava sulla carne, sotto begli abiti colorati, un cilicio.<\/p>\n<p>Addolorato e infuriato, Pietro si alz\u00f2, prese denari e vestiti, e se li port\u00f2 a casa. Quelli che assistevano alla scena, rimasero indignati contro di lui, che non lasciava al figlio nemmeno di che vestirsi. E presi da compassione, piangevano su Francesco.<\/p>\n<p>Il vescovo, considerando attentamente l\u2019uomo santo e ammirando tanto slancio e intrepidezza, apr\u00ec le braccia e lo copr\u00ec con il suo mantello. Aveva capito chiaramente ch\u2019egli agiva per ispirazione divina e che l\u2019accaduto conteneva un presagio misterioso. Da quel giorno divent\u00f2 suo protettore. Lo esortava e incitava, lo dirigeva e amava con affetto grande.&#8221;<\/p>\n<p>Dalla Leggenda dei Tre Compagni (3Comp 19-20: FF 1419)<\/p>\n<p>Tavullia\u00a0 &#8211; Madonna del Monte\u00a0 27 maggio 2013, ore 10.56<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0000ff;\">Sabato 20 luglio 2013<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Figli della resurrezione<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Sogni e realt\u00e0: 15 \u2013 16 anni<\/p>\n<p>Pu\u00f2 darsi che alcuni di voi siano un po\u2019 stanchi di questo argomento sulla libert\u00e0, perch\u00e9 in certi aspetti vago, astratto e lungo. Per facilitare il testo l\u2019ho accompagnato ogni giorno con dei personaggi di forte spessore.<\/p>\n<p>Pilato poi, merita un&#8217;attenzione a parte. Egli infatti si \u00e8 trovato in una situazione unica. Pilato ha potuto fare a Ges\u00f9, le domande che ogni uomo si fa nel corso della vita.<\/p>\n<p>Non pensare per\u00f2 di avere sempre il 15 o 16 anni. Et\u00e0 in cui, la principale preoccupazione \u00e8 correre. Correre con il motorino, correre verso una ragazza, roteare in una discoteca come una trottola, sentire l&#8217;affetto, l&#8217;applauso, la forza degli amici.<\/p>\n<p>A 15 -16 anni la vita sboccia come un fiore e noi ne restiamo come inebriati dal suo profumo e dalla sua meraviglia! Qui fantasia e sogni, illusioni e realt\u00e0 si muovono come le nubi nel cielo facendoci perdere facilmente il senso del nostro orientamento.<\/p>\n<p>Fare un campeggio \u00e8 come fare il pieno di benzina. Hai davanti a te tanta strada da percorrere, tante pianure da attraversare e tanti monti da scalare. Dovrai affrontare giornate bellissime e giornate piovose, grigie. Camminerai nel freddo e nel caldo, dovrai barcamenarti fra entusiasmi e delusioni.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 tuo compito mantenerti sempre libero, avendo coscienza che tu sei ben superiore a tutte le tue esperienze. Essere liberi di fronte al\u00a0 freddo o al caldo, di fronte alle gioie o alla tristezza. Questo \u00e8 il pi\u00f9 grande augurio che ti possa fare ed \u00e8 il perch\u00e9 di questo campeggio.<\/p>\n<p>Dal Vangelo di Giovanni: (Gv 19,8-11)<\/p>\n<p><sup>8<\/sup>All&#8217;udire queste parole, Pilato ebbe ancor pi\u00f9 paura. <sup>9<\/sup>Entr\u00f2 di nuovo nel pretorio e disse a Ges\u00f9: \u00abDi dove sei tu?\u00bb. Ma Ges\u00f9 non gli diede risposta. <sup>10<\/sup>Gli disse allora Pilato: \u00abNon mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libert\u00e0 e il potere di metterti in croce?\u00bb. <sup>11<\/sup>Gli rispose Ges\u00f9: \u00abTu non avresti alcun potere su di me, se ci\u00f2 non ti fosse stato dato dall&#8217;alto. Per questo chi mi ha consegnato a te ha un peccato pi\u00f9 grande\u00bb.<\/p>\n<p>Di dove sei tu?<\/p>\n<p>Pilato ormai le ha provate tutte con Ges\u00f9. L&#8217;ha interrogato, l&#8217;ha inviato da Erode, l&#8217;ha scambiato con Barabba, l&#8217;ha fatto flagellare, l&#8217;ha dichiarato innocente. Gli rimane l&#8217;ultima domanda.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 ovvia e la pi\u00f9 difficile: \u201cDi dove sei tu?\u201d.<\/p>\n<p>Infatti gli ebrei gli avevano detto che Ges\u00f9 era \u201cFiglio di Dio\u201d.<\/p>\n<p>Ma Ges\u00f9 non gli rispose nulla.<\/p>\n<p>Allora \u201cPilato ebbe ancora pi\u00f9 paura\u201d (Gv. 19,8).<\/p>\n<p>Non sappiamo bene il motivo di questa paura. Si dice che i romani fossero molto superstiziosi. Forse Pilato avr\u00e0 intravisto in lui o un \u2018mago\u2019 o uno che gli avrebbe procurato delle maledizioni..<\/p>\n<p>Del resto tutto il comportamento di Ges\u00f9 e le sue parole erano misteriose. Un tale che insultato non reagisce, che flagellato non urla, non impreca, che in croce pregher\u00e0 per i suoi persecutori, non \u00e8 una persona che incontri tutti i giorni!<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 sta a dimostrare la sua immensa forza morale, la cui origine \u00e8 a Pilato sconosciuta.<\/p>\n<p>Maltrattato, si lasci\u00f2 umiliare<br \/>\ne non apr\u00ec la sua bocca;<br \/>\nera come agnello condotto al macello,<br \/>\ncome pecora muta di fronte ai suoi tosatori,<br \/>\ne non apr\u00ec la sua bocca\u201d profetizzava Isaia 53,7.<\/p>\n<p>Pilato \u00e8 preso dalla paura e dai mille perch\u00e9! Si sente impotente davanti ai sogni della moglie, alle urla del popolo, alle minacce dei capi, alla sua coscienza che lo ritiene un giusto.<\/p>\n<p>Quasi lo supplica: \u201cNon mi parli?\u201d. (Gv 19,9)<\/p>\n<p>Ges\u00f9: uno esigente<\/p>\n<p>Paura e supplica sono due sentimenti dell&#8217;uomo che si sente piccolo, debole, fragile.. Di colui che smarrendo ogni sua sicurezza \u00e8 obbligato a mettersi in discussione.<\/p>\n<p>Pilato, pur avendo l&#8217;autorit\u00e0 di Roma, ha paura e supplica Ges\u00f9 di dirgli almeno qualcosa. Ricordiamoci che Ges\u00f9, non essendo cittadino romano, era per lui semplicemente come uno schiavo!<\/p>\n<p>Forse anche noi, davanti al Vangelo, nella nostra preghiera, nel nostro silenzio, dobbiamo domandarci: \u201cDi dove sei tu o tu chi sei?\u201d.<\/p>\n<p>Siamo proprio sicuri che per noi<\/p>\n<p>la risposta sia cos\u00ec scontata?<\/p>\n<p>Temiamo che Ges\u00f9 ci tolga la libert\u00e0?<\/p>\n<p>Il vangelo \u00e8 pieno di incontri in cui delle persone dicono a Ges\u00f9: \u201cTu che c\u2019entri con noi, sei venuto a rovinarci?\u201d. (Marco 1,21 ss)<\/p>\n<p>Ges\u00f9 ci va bene per celebrare il natale, un matrimonio, per dire una \u2018preghierina\u2019 in vista di una partita o per altri motivi.<\/p>\n<p>Ma quando Ges\u00f9 proclama le Beatitudini, parla di perdono, di conversione, ecc. troviamo la sua Parola difficile e persino strana.<\/p>\n<p>A sentire tante persone, Ges\u00f9 \u00e8 troppo esigente, anche esagerato!<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che il giovane ricco and\u00f2 via \u2018triste\u2019 (Mc 10,17).<\/p>\n<p>S\u00ec, forse nessuno \u00e8 esigente come lui, ma forse nessuno come lui\u00a0 desidera che noi siamo liberi:<\/p>\n<p>Ges\u00f9 allora disse a quei Giudei che gli avevano creduto: \u00abSe rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verit\u00e0 e la verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi\u00bb. Gli risposero: \u00abNoi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: \u00abDiventerete liberi\u00bb?\u00bb. Ges\u00f9 rispose loro: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: chiunque commette il peccato \u00e8 schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi far\u00e0 liberi, sarete liberi davvero. (Gv. 8, 31-36)<\/p>\n<p>Io ho il potere di metterti in libert\u00e0 (Gv.19,10)<\/p>\n<p>Dopo la domanda \u201cTu chi sei?\u201d, Pilato ricorda a Ges\u00f9, che lui ha una\u00a0 grande autorit\u00e0: \u201cNon sai che io ho il potere di liberarti!\u201d.<\/p>\n<p>Capisci? Pilato dice a Ges\u00f9: \u201cTu non sai, che io ho il potere..!\u201d.<\/p>\n<p>A Ges\u00f9 che \u201cconosceva tutti&#8230; Egli infatti conosceva quello che c&#8217;\u00e8 nell&#8217;uomo\u201d.(Gv. 2,25), Pilato dice: \u201cTu non sai!\u201d.<\/p>\n<p>Davanti alla frase \u201cTu non sai\u201d ognuno si sarebbe messo in ginocchio e avrebbe supplicato una grazia: \u201cliberami per favore, non mi fare crocifiggere\u201d. Pilato certamente si aspettava una reazione simile.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 invece non solo non si inginocchia, non lo implora, non ne approfitta per chiedere un trattamento di favore, ma ricorda a Pilato quale sia il suo ruolo e che il potere che lui ha, non \u00e8 suo e non \u00e8 nemmeno di Roma. \u00c8 un potere che viene dall&#8217;Alto.<\/p>\n<p>Sembra dirgli: \u201cRicordati Pilato, che sei solo un uomo, un piccolo uomo..\u201d.<\/p>\n<p>Per questo aggiunge: \u00abTu non avresti alcun potere su di me, se ci\u00f2 non ti fosse stato dato dall&#8217;alto. Per questo chi mi ha consegnato a te ha un peccato pi\u00f9 grande\u00bb.<\/p>\n<p>Pilato si lav\u00f2 le mani<\/p>\n<p>Sono troppo importanti le domande rimaste sospese: che cos&#8217;\u00e8 la verit\u00e0? Chi sei tu? Insopportabili sono i suoi silenzi! E Pilato che fa?<\/p>\n<p>Fa&#8217; la cosa che farebbe ogni \u2018piccolo\u2019 uomo. Che fa colui che non sa assumersi le sue responsabilit\u00e0: si lav\u00f2 le mani!<\/p>\n<p><sup>24<\/sup>Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell&#8217;acqua e si lav\u00f2 le mani davanti alla folla, dicendo: \u00abNon sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!\u00bb. <sup>25<\/sup>E tutto il popolo rispose: \u00abIl suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli\u00bb. <sup>26<\/sup>Allora rimise in libert\u00e0 per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Ges\u00f9, lo consegn\u00f2 perch\u00e9 fosse crocifisso. (Matteo 27, 24-26)<\/p>\n<p>Pilato avr\u00e0 ancora un sussulto di coscienza davanti a chi gli fa osservare il cartello sopra la croce:\u201dNon scrivere che lui \u00e8 il re dei Giudei!\u201d.<\/p>\n<p>Pilato, seccato, risponde: \u201cCi\u00f2 che ho scritto ho scritto!\u201d.(Gv. 19,22)<\/p>\n<p>Voi siete gi\u00e0 giovani. Fra un po\u2019 molti di voi avranno dei ruoli nella politica, nella societ\u00e0, nel lavoro, negli affari. L\u00ec vi accorgerete quando \u00e8 difficile essere liberi. L\u00ec capirete quanto sia stato complesso il ruolo di Pilato. E di \u201cPilato\u201d ne troverete molti!<\/p>\n<p>Libert\u00e0 oltre la morte<\/p>\n<p>\u00c8 stata veramente una brutta giornata quella del 7 aprile dell&#8217;anno 30. Poteva essere un&#8217;occasione unica per Pilato. Invece rimase l\u00ec come prima. Sar\u00e0 rimasto l\u00ec a litigare con la moglie, a mangiarsi il fegato per aver ceduto alla prepotenza ebraica, per aver subito il ricatto di una denuncia a Roma.<\/p>\n<p>Chi invece trasform\u00f2 l\u2019incontro con Ges\u00f9 in un grande incontro fu il buon ladrone. Egli seppe andare oltre la morte:<\/p>\n<p><sup>39<\/sup>Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: \u00abNon sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!\u00bb. <sup>40<\/sup>L&#8217;altro invece lo rimproverava dicendo: \u00abNon hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? <sup>41<\/sup>Noi, giustamente, perch\u00e9 riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male\u00bb. <sup>42<\/sup>E disse: \u00abGes\u00f9, ric\u00f2rdati di me quando entrerai nel tuo regno\u00bb. <sup>43<\/sup>Gli rispose: \u00abIn verit\u00e0 io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso\u00bb. (Luca 23, 39-43)<\/p>\n<p>Pilato, l\u2019uomo della carriera, \u00e8 talmente abituato a comandare, a dire sempre lui l\u2019ultima parola, a sentirsi \u2018padrone del mondo\u2019, che non \u00e8 capace di \u201cascoltare\u201d se non se stesso.<\/p>\n<p>A lui non resta che \u201clavarsi le mani\u201d, quasi a tirarsi fuori dalla storia e dalla responsabilit\u00e0 in cui quel giorno l\u2019ha coinvolto.<\/p>\n<p>Il ladrone invece, messo in croce, \u00e8 un tipo semplice, schietto. Lui \u00e8 veramente libero. Mentre tutti insultano Ges\u00f9, lui lo difende, lui \u00e8 capace di \u201cascoltare la voce\u201d. Illuminato \u201cdall\u2019Alto\u201d, dice la pi\u00f9 bella preghiera che si possa dire: \u201cRicordati di me quando entrerai nel tuo regno\u201d.<\/p>\n<p>A lui la morte non fa pi\u00f9 paura, ormai \u00e8 andato \u201coltre la morte!\u201d.<\/p>\n<p>Immagina un ponte. Ci sono due pilastri. Uno di qua ed uno di l\u00e0.<\/p>\n<p>Di qua ci sono le nostre cose materiali (mangiare, dormire, lavorare, guadagnare, godere, soffrire, ecc..), di l\u00e0 quelle spirituali.<\/p>\n<p>Mentre le prime hanno tutte un inizio ed una fine, quelle di l\u00e0 dal ponte sono eterne. Esse sono il bene che si fa, l\u2019amore, il perdono. Qualcuno addirittura riesce a donare la vita, ad essere un eroe, a vivere\u00a0 come Ges\u00f9. Tutti questi sono oltre il ponte, oltre la morte.<\/p>\n<p>Figli della Resurrezione<\/p>\n<p>Tutte le azioni spirituali vanno oltre la morte, perch\u00e9 la morte non potr\u00e0 annientarle, esse sono eterne.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, accennando alle cose materiali e a quelle spirituali, ci parla di \u201cFigli della Resurrezione\u201d. Anche la libert\u00e0 \u00e8 una dimensione spirituale. Essa va sostenuta con la preghiera e con la carit\u00e0.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 rispose loro: \u00abI figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; <sup>35<\/sup>ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono n\u00e9 moglie n\u00e9 marito: <sup>36<\/sup>infatti non possono pi\u00f9 morire, perch\u00e9 sono uguali agli angeli e, poich\u00e9 sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. (Luca 20, 34-36)<\/p>\n<p>Sarete liberi davvero<\/p>\n<ul>\n<li>Libero \u00e8 Mos\u00e9 che non ha paura del faraone\u2026<\/li>\n<li>Libero \u00e8 Martin Luther King..<\/li>\n<li>Liberi sono tutti coloro che seguendo la loro coscienza prendono sul serio la parola di Dio!<\/li>\n<li>Liberi sono quanti sanno che la libert\u00e0 \u00e8 un cammino che ci porta oltre la morte\u2026<\/li>\n<li>Liberi sono quelli che non lottano solo per la libert\u00e0 propria, ma anche altrui.\u2026<\/li>\n<li>Libero \u00e8 colui che &#8211; come dice Gandhi &#8211; sa di avere un\u2019anima.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Osteria Nuova\u00a0\u00a0 28 maggio 2013, ore 11.22<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una lettera per te Giovani carissimi, \u00e8 sempre emozionante, vedere gli alpinisti arrampicarsi su una parete rocciosa e si rimane col fiato sospeso quando essi affrontano le difficolt\u00e0 da sesto &hellip; <a href=\"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/?p=2925\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Campeggio Giovani &#8220;Ponzio Pilato&#8221; 14-21 luglio 2013&#8243;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"categories":[10,12,4],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2925"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2925"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2925\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2927,"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2925\/revisions\/2927"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}