{"id":2607,"date":"2013-01-07T11:48:56","date_gmt":"2013-01-07T10:48:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/?p=2607"},"modified":"2013-01-07T11:48:56","modified_gmt":"2013-01-07T10:48:56","slug":"pellegrinaggio-foto-e-prima-riflessione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/?p=2607","title":{"rendered":"Pellegrinaggio:  foto e prima riflessione"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Nella Galleria puoi vedere oltre 200 foto sul Pellegrinaggio, qui sotto viene riportata una prima riflessione, gi\u00e0 pubblicata sul Notiziario Parrocchiale<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Molti di voi, giustamente, hanno fatto tante domande a quanti sono andati in Terrasanta. Domande del tipo: come siete stati? Come \u00e8 andata? Che cosa <!--more-->vi ha impressionato? Dopo le prime risposte pi\u00f9 ovvie e pi\u00f9 immediate, tutti vi hanno detto che l&#8217;esperienza fatta \u00e8 semplicemente irraccontabile.<\/p>\n<p>Qui \u00e8 interessantissimo porsi due domande:<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\">1.\u00a0Perch\u00e9 sia irraccontabile\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\">2.\u00a0perch\u00e9 gli altri si facciano tante domande!<\/span><\/p>\n<p>Provo a dare una prima risposta. A chi, per vacanza o per lavoro o per pellegrinaggio visita un certo luogo, gli si chiede di descrivergli le caratteristiche di quel luogo, le emozioni provate, la bellezza artistica o la differenza etnica. Ma tutto ci\u00f2 nasce da una semplice curiosit\u00e0 o condivisione.<\/p>\n<p>Il pellegrinaggio in Terrasanta \u00e8 diverso. Qui \u00e8 nato Ges\u00f9, qui \u00e8 vissuto, ha parlato, qui Ges\u00f9 \u00e8 morto ed \u00e8 risorto. Questo evento storico non \u00e8 un fatto privato di qualcuno, ma un fatto che ha coinvolto anche la mia vita. Di qui nasce il mio battesimo, il mio credo, la mia fede, la mia carit\u00e0, la mia speranza. Anche posso dire: io sono nato l\u00e0, quel luogo \u00e8 anche mio. Io ti faccio tante domande, perch\u00e9 tu, che hai visto, mi possa ancor pi\u00f9 confermare la mia fede!<\/p>\n<p>\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\">Evento geografico<\/span><\/strong><\/p>\n<p>La Terrasanta \u00e8 bellissima. Assomiglia un poco alle nostre Marche. Le pianure per\u00f2 sono molto pi\u00f9 estese e le colline pi\u00f9 marcate. La terra \u00e8 fertilissima, scura, assomiglia a quella che noi usiamo per i fiori. Nella parte che appartiene agli israeliti, sembra un immenso giardino: non trovi nulla fuori posto! Dove vivono i palestinesi \u00e8 molto diverso: sia perch\u00e9 a loro \u00e8 rimasta la terra pi\u00f9 sassosa, sia perch\u00e9 l\u00ec \u00e8 quasi impossibile trovare acqua e sia perch\u00e9 le radici del loro vivere solo molto diverse.<\/p>\n<p>Noi siamo partiti da Nazaret, cio\u00e8 dal Nord, dalla Galilea, e qui tutto \u00e8 meraviglioso! \u00c8 un paesaggio a perdifiato pieno di ulivi e di campi coltivati raccolto attorno al lago e al fiume Giordano. Ci ha meravigliato perfino il colore dell&#8217;erba: un verde intenso, vivo, brillante segno della vitalit\u00e0 della vegetazione. Scendendo a sud trovi delle vere montagne che, anche se non hanno una eccessiva altezza, in quell&#8217;ambiente sembrano altissime e ti fa impressione che non abbiano un segno di vegetazione. Siamo ne deserto fertile, ma senza acqua.<\/p>\n<p>In questa terra, geograficamente piccola e insignificante sono avvenuti i fatti pi\u00f9 grande della storia che abbracciano migliaia e migliaia di anni ed hanno segnato per sempre l&#8217;intero pianeta.<\/p>\n<p>Tu camminando per quelle strade, solcando con la nave il lago di Tiberiade, sgomitando fra persone che non conosci, avverti che quella terra \u00e8 anche tua. Anche tu ti senti cittadino della terra Santa non per un motivo etnico, ma spirituale.<\/p>\n<p>In questa terra, quella che puoi toccare, calpestare, sentire il profumo di tantissimi fiori a noi persino sconosciuti, qui, proprio qui c&#8217;\u00e8 stato Ges\u00f9! Ecco perch\u00e9 quella terra non ci \u00e8 estranea, come pu\u00f2 esserti la terra di un semplice viaggio turistico. Tu in Ges\u00f9 ci hai creduto, lo hai amato, sei stato amato e quella terra chi appartiene. Entrando nella sua casa di Nazaret e ti senti suo come suo ospite, toccando l&#8217;acqua del lago immagini i dialoghi, i gruppetti degli apostoli, Ges\u00f9 che cammina solo su quelle colline o sta seduto su quel sasso a parlare alla gente o semplicemente a riposarsi.<\/p>\n<p>Tu sei l\u00ec e ti commuovi: sentimento? No, mistero! E come se Ges\u00f9 ti dicesse: vieni a vedere dove io ho abitato e dove io sono venuto anche per te!<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l&#8217;evento geografico! Ma perch\u00e9 Dio ha scelto un popolo che non era un popolo, ma poche persone \u201cdalla testa dura\u201d come scrive la Bibbia, di cui Dio non si \u00e8 vergognato di camminare con loro, di condividerne tutta la sua vita, di farsi persino crocifiggere? Non lo so!\u00a0 In quella terra c&#8217;\u00e8 la testimonianza pi\u00f9 alta di tutta la storia, la risposta a tutti i nostri perch\u00e9: li, a Gerusalemme, c&#8217;\u00e8 il sepolcro vuoto, testimonianza perenne della sua resurrezione.<\/p>\n<p>\u00a0<strong><span style=\"color: #0000ff;\">Evento storico<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Il pellegrinaggio ci ha portato di giorno in giorno sui luoghi di Ges\u00f9. Siamo partiti da Cana di Galilea dove Ges\u00f9 fece il primo miracolo poi siamo saliti sul Tabor, il monte della trasfigurazione. Un paesaggio stupendo ed una commozione intima e comune. Le guide che ci accompagnavano, due frati meravigliosi, non si stancavano di ripeterci che l&#8217;evento che stavamo vivendo era unico e pieno di benedizioni. Ma noi non capivamo questo, eravamo troppo turisti e meno pellegrini. Preoccupati pi\u00f9 del fotografare, del commentare, che dell\u2019entrare in sintonia con il fatto che qui era avvenuto. Ma quando ci raccoglievamo in preghiera, quando celebrammo la messa sul Tabor, quella messa non era pi\u00f9 un dovere o un rito religioso ma un&#8217;esperienza altissima, direi un regalo mistico del Cristo. Anche noi dicevamo a Ges\u00f9 le stesse parole di Pietro: \u201c\u00e8 bello per noi stare qui\u201d e se fosse stato possibile non avremmo lasciato quel luogo.<\/p>\n<p>Sabato 29 dicembre ci aspettava un&#8217;altra esperienza irripetibile: la visita al lago. Il monte delle beatitudini, Tabgha dove Ges\u00f9 moltiplic\u00f2 i pani, la visita al lago dove Ges\u00f9 incontr\u00f2 gli apostoli dopo la sua resurrezione e confer\u00ec a Pietro il primato, Cafarnao con la sua sinagoga e con la casa Di Pietro. Dopo il pranzo la navigazione sul lago. Nel pomeriggio una prima visita a Nazaret alla basilica dell&#8217;Annunciazione.<\/p>\n<p>Il 30 dicembre dal Nord scendemmo al sud fino a raggiungere il Mar Morto. Anche qui innumerevoli reperti archeologici che raggiungono il massimo nelle grotte di Qumran.<\/p>\n<p>Il 31 e il 1 gennaio li abbiamo dedicati alla citt\u00e0 di Gerusalemme. Qui tutto \u00e8 Santo, tutto \u00e8 grande, tutto parla di Cristo. Ma di un Cristo vivo, non archeologico. Un Cristo che si \u00e8 dovuto scontrare con i limiti e i peccati dell&#8217;uomo. Se vai al muro del pianto, l\u00ec dove senti pi\u00f9 forte che significa essere ebreo, provi un senso di sgomento e di profonda soggezione. Cristo ha combattuto con determinazione per rendere &#8211; come dir\u00e0 a Pilato &#8211; testimonianza alla verit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Getsemani con i suoi millenari ulivi, il cenacolo, la casa di Maria, la spianata del Tempio, il litostroto dove Ges\u00f9 fu flagellato, fino al Santo sepolcro tutto ti parla di questo evento storico avvenuto oltre 2000 anni fa.<\/p>\n<p>Non posso raccontarti tutti i particolari, le emozioni provate nelle messe celebrate proprio nei luoghi pi\u00f9 significativi della vita di Ges\u00f9, come al litostroto, al Getsemani o sul Tabor. Poi momenti della preghiera personale. Poi la grotta di Betlemme, la scala originale che Ges\u00f9 percorse dal cenacolo fino al Getsemani e da qui \u2013 prigioniero &#8211; fu portato al processo ripercorrendo la stessa scala di pietra.<\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Evento cosmico<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il pellegrinaggio \u00e8 tutto qui? Un insieme di luoghi, di scavi archeologici, di chiese e di gente che va o che viene? No! Dopo un po\u2019 le pietre, le memorie storiche, perdono il loro \u2018fascino\u2019 e tu ti metti a pregare. Nella tua mente passano le persone care, i tuoi amici, quanti credono e quanti non credono. Chi soffre, chi si innamora, chi non sa come mandare avanti la famiglia, chi ha grandi sogni nel cuore. L\u00ec a Gerusalemme ci siamo tutti. Le \u2018pietre\u2019 servono per ricordarci una verit\u00e0 storica, ma da l\u00ec tu ti allarghi al mondo, a tutto il mondo. Tutto in certo senso \u00e8 tuo e tu non puoi esserne estraneo. A Gerusalemme fai questa esperienza cosmica, del resto \u00e8 vero o no che Ges\u00f9 \u00e8 morto per tutti? \u201cQuando io sar\u00f2 elevato da terra attirer\u00f2 tutti a me\u201d. A Gerusalemme questa \u2018calamita universale\u2019 \u00e8 estremamente pi\u00f9 evidente. Pur in mezzo alle divisioni che qui esistono, Gerusalemme \u00e8 il luogo ideale per sognare. Gerusalemme \u00e8 il luogo in cui Dio, con la Bibbia, ci don\u00f2 il massimo dell\u2019Ispirazione, e da questa tutti ne siamo ispirati.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"color: #ff0000;\">Don Orlando<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella Galleria puoi vedere oltre 200 foto sul Pellegrinaggio, qui sotto viene riportata una prima riflessione, gi\u00e0 pubblicata sul Notiziario Parrocchiale Molti di voi, giustamente, hanno fatto tante domande a &hellip; <a href=\"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/?p=2607\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Pellegrinaggio:  foto e prima riflessione&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"categories":[10,7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2607"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2607"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2608,"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2607\/revisions\/2608"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}