{"id":1345,"date":"2010-12-20T16:30:33","date_gmt":"2010-12-20T14:30:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/?p=1345"},"modified":"2010-12-20T16:31:45","modified_gmt":"2010-12-20T14:31:45","slug":"omelia-19-dicembre-2010-raiuno","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.parrocchiamontecchio.org\/?p=1345","title":{"rendered":"Omelia 19 dicembre 2010: RAIUNO"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00ab<\/em><em>Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall\u2019alto\u00bb. Ma \u00c0caz rispose: \u00abNon lo chieder\u00f2, non voglio tentare il Signore\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>..il Signore stesso vi dar\u00e0 un segno..\u201d<\/em><\/p>\n<p>Carissimi, in questa ultima domenica di avvento, la liturgia ci pone una domanda, oserei dire una proposta, che ci pu\u00f2 sembrare lontana dalla nostra realt\u00e0. <!--more--><em>\u201cChiedi un segno\u201d<\/em> ma che segno debbo chiedere? Tante volte l\u2019ho chiesto, ma che ne \u00e8 stata della mia preghiera?\u201d.<\/p>\n<p>Eppure quella proposta, quella nostra esigenza, viene resa solenne dalle parole di Isaia: <strong><em>\u201cIl Signore stesso vi dar\u00e0 un segno\u201d. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nella vita di un parroco, e certamente anche nella vostra, si viene a conoscenza di confidenze, di esperienze che non esiterei a chiamare \u2018SEGNO\u2019. Segni piccoli, apparentemente insignificanti, ma che per una persona assumono la forza di una rivelazione interiore; determinanti per il cammino della sua vita. Tanti sono i momenti in cui si pu\u00f2 rivelare il \u2018segno\u2019: la nascita di un bambino, l\u2019incontro casuale con una persona, una pagina di Vangelo, un incidente evitato, un perdono ricevuto, un sogno, ecc. Nel mistero di Dio possono diventare \u2018segni\u2019 anche la sofferenza, un lutto, il buio della fede. Ci sono esperienze spirituali in cui la persona \u00e8 come attratta da Dio.<\/p>\n<p>Sono certo che tanti di voi hanno qualcosa da raccontare.<\/p>\n<p>Sono quei segni di cui parla Isaia. Il SEGNO \u00e8 sempre una parola cifrata: la percepisci nella fede e nell\u2019amore. Il segno rispetta la tua libert\u00e0: lo puoi ascoltare o rifiutare.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cChiedi un segno\u201d \u201cnon lo chieder\u00f2\u201d <\/em><\/strong>risponde Acaz. Egli crede di pi\u00f9 nella potenza militare dell\u2019Assiria, che nella Parola di Dio: \u00e8 l\u2019illusione in cui pu\u00f2 cadere ciascuno di noi!<\/p>\n<p>Contro questa illusione dovr\u00e0 combattere anche Giuseppe. La sua \u00e8 stata una notte dura come quella in cui Abramo fu assalito da \u2018oscuro terrore\u2019, come la notte Giacobbe al fiume Iabbok, come quella della vocazione di Mos\u00e8 sul Sinai. Sfinito da quella lotta Giuseppe \u201cpens\u00f2 di ripudiarla in segreto\u201d. Quel \u201csegreto\u201d ha il sapore di una scusa: <em>\u2018Scusa Maria, ma non capisco;scusa Maria ma forse io non mi sento pronto\u2019<\/em>.<\/p>\n<p>Quando egli ha ormai deciso interviene un SEGNO! Nel sogno l\u2019Angelo gli comunica non solo la Verginit\u00e0 di Maria, ma anche il suo ruolo di Padre: \u201c..tu lo chiamerai Ges\u00f9!\u201d.<\/p>\n<p>Dare il nome non \u00e8 un atto puramente giuridico-affettivo, ma indica tutto l\u2019impegno educativo, cui un padre \u00e8 chiamato.<\/p>\n<p>Mancano pochi giorni al Natale, la festa che ci richiama intimamente alla famiglia. Permettetemi in questa vasta gamma di tematiche di sottolineare l\u2019importanza del padre.<\/p>\n<p>Il brano di Vangelo di questa liturgia, invita Giuseppe a non avere paura della sua vocazione: <strong><em>\u201cnon temere di prendere con te Maria\u201d; <\/em><\/strong>l\u2019invita ad essere protagonista: <strong><em>\u201clo chiamerai\u201d <\/em><\/strong>e gli indica quale sar\u00e0 il ruolo di Ges\u00f9: <strong><em>\u201cegli infatti salver\u00e0 il suo popolo dai suoi peccati\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nella realt\u00e0 odierna, \u00e8 importante che un padre di Famiglia, approfondisca il proprio ruolo di padre. Un ruolo non delegabile. I figli hanno bisogno di coraggio e personalit\u00e0, presenza e affetto. Un padre sia padre anche nella spiritualit\u00e0. Ascolta l\u2019Angelo che, come a Giuseppe, parla anche a te di cose alte: <strong><em>\u201cil bambino che \u00e8 generato in lei viene dallo Spirito Santo<\/em><\/strong><strong><em>\u201d.<\/em><\/strong> Il dono dello Spirito, \u00e8 indispensabile per decifrare i mille messaggi che un figlio ti invia. Lui sa metterci nel cuore parole ispirate. E\u2019 un dono che Dio non ha negato ad inventori, artisti e poeti: non lo negher\u00e0 a te padre, suo collaboratore nella creazione.<\/p>\n<p>Educa i tuoi figli sulle dimensioni della famiglia di Nazareth \u201csapienza, et\u00e0 e grazia\u201d: sar\u00e0 la strada della tua santificazione.<\/p>\n<p>Anche i figli, in quanto unici, sono SEGNI di Dio. I segni che il Signore ci dona, sono come un\u2019immensa via lattea. Essa ci porter\u00e0 a conoscere il SEGNO dei SEGNI che \u00e8 Ges\u00f9. <strong><em>\u201cQuesto \u00e8 il Segno, troverete un Bambino avvolto in fasce che <\/em><\/strong><strong><em>giace nella mangiatoia\u201d.<\/em><\/strong> Possa ciascuno di noi, come i pastori, accogliere quel Bambino. Seguirne il cammino e ci sentiremo anche noi:<strong><em>\u201cAmati da Dio e santi per chiamata\u201d<\/em><\/strong> come scrive oggi San Paolo.<\/p>\n<p>Con queste stesse parole :<strong><em>\u201cAmati da Dio e santi per chiamata\u201d<\/em><\/strong> mi piace salutare anche voi e quanti ci seguite per mezzo della televisione e augurarvi BUON NATALE.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abChiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall\u2019alto\u00bb. 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